La musica pop in Unione Sovietica #1 – Fra Jazz, impicci ideologici e Celentano

Buongiorno a tutti. Inizio oggi una breve serie dedicata alla storia della canzone in Unione Sovietica… E no, non perché voglia “pareggiare ideologicamente” la serie sulla musica durante il fascismo: è perché l’argomento di come le dittature temano le espressioni artistiche è sempre interessante, almeno per me, e dice molto delle piccole e grandi follie di cui è capace l’uomo; e, anche, di come lo stesso uomo riesca a sopravvivere, e a farsene beffe.

Rispetto a quanto avviene in Italia, il regime dittatoriale in Unione Sovietica investe un periodo temporale ben più ampio: da noi, una ventina d’anni; a Mosca, una settantina buona. Va da sé che, volendo rimanere nell’ambito di una chiacchierata generalista, debba cercare di asciugare un po’ il succo, senza sbrodolare troppo… Ci provo, poi mi direte come è andata, ok?

  • Una questione di idee

Diversamente dalle “concorrenti” dittature fasciste e naziste, nella canzone in Unione Sovietica l’aspetto xenofobo o razziale è praticamente estraneo da qualunque discussione di opportunità espressiva: tutto si misura nel conformismo ideologico ai principi guida del Soviet. Se, secondo i censori, un genere musicale o una canzone confermano – o non mettono in discussione – le idee comuniste, bene; ma guai se provano a diffondere i perniciosi “valori borghesi e capitalisti”, o a criticare le decisioni del Cremlino! Sembra facile, no? Eppure no, non lo è per nulla!  Continua a leggere “La musica pop in Unione Sovietica #1 – Fra Jazz, impicci ideologici e Celentano”

Domani avvenne: da lunedì 28 agosto 2023 a domenica 3 settembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

28 Agosto 1937: a Mound (Louisiana) nasce Joe Osborn. Bassista elettrico, dopo l’esperienza con Ricky Nelson, negli anni Sessanta diventa parte di quel favoloso collettivo di session men chiamato “The Wrecking Crew“, chiamato a supportare (fra gli altri) le incisioni di Simon & Garfunkel, America, Nancy Sinatra, Niel Diamond. Si stima che abbia suonato in poco più di 300 canzoni.

29 Agosto 1958: a Gary (Indiana) nasce Michael Jackson. Ottavo di nove figli di una modesta famiglia afroamericana, dedita alla musica e al culto dei Testimoni di Geova, ad appena 6 anni è integrato del complesso dei fratelli maggiori, che a breve si imporrà col nome di Jackson 5. Nel 1969 firmano con la Motown, e in parallelo Michael inizia la carriera solista: un percorso destinato a crescere in modo esponenziale, facendo del giovane Michael una stella pop di assoluto splendore. I record parlano chiaro: “Thriller” è l’album più venduto della storia, e lui è stato inserito in 12 Hall of Fame, e si è aggiudicato 15 Grammy, 26 American Music Awards e 15 MTV Video Music Awards. Ha inoltre influito profondamente nell’immaginario pop, grazie al suo talento per il ballo e per il suo look. Altrettanto devastanti le accuse di molestie sessuali e le critiche per l’abuso di chirurgia estetica.

30 Agosto 1968: per la Columbia Records esce “Sweetheart of the Rodeo“, sesto album della band americana Byrds. Con questo disco i Byrds – orfani di Crosby e Clarke, ma rivitalizzati dall’innesto del giovane Gram Parsons – abbandonano la psichedelia dei lavori precedenti per abbracciare il country rock: scelta che manda su tutte le furie il pubblico conservatore di Nashville, e procura polemiche e critiche. Negli anni, invece, questo lavoro è stato ampiamente rivalutato, fino a diventare un classico! In scaletta, “You Ain’t Going Never”, “Pretty Boy Floyd” e “You Don’t Miss Your Water”.

31 Agosto 1948: a Hildesheim (Germania) nasce Rudolph Shenker. Chitarrista elettrico, mentre insegna i rudimenti dello strumento al fratello Michael, a 17 anni fonda gli Scorpions: band che, 2 anni dopo, vede l’ingresso del fratello come secondo chitarrista, e del cantante Klaus Meine. Ancora 3 anni (siamo nel 1972) e arriva il debutto discografico: gli Scorpions diventano, gradualmente ma imperiosamente, una delle hard rock band più famose del pianeta. E, a 51 anni dal debutto, Rudolph e Klaus sono ancora lì!

1° Settembre 1983: per la Island Records esce “Swordfishtrombones“, ottavo disco del cantautore americano Tom Waits. Con questo album, Tom lascia definitivamente i panni di ruvido e ironico crooner per abbracciare uno stile surreale, sinistro, a tratti estremo, bandistico e viscerale: “Ascoltavo il frastuono nella mia testa inventandomi un’orchestra di rottami“. Disco fondamentale, e fra i migliori della sua carriera, annovera classici come “Underground”, “Johnsburg, Illinois”, “Shore Leave”, “Down, Down, Down” e la title track.

2 Settembre 1989: nella loro proprietà nella contea di Buckinghamshire, il rocker Ozzy Osbourne, in preda a delirio generato dall’abuso di droghe, tenta di uccidere la moglie Sharon, con cui è sposato da 7 anni. La polizia interviene, e salva la terrorizzata Sharon: al mattino, Ozzy non ricorda nulla. Grazie a un riuscito percorso di riabilitazione durato 6 mesi, Osbourne si riprende, per scoprire che la moglie ha ritirato la denuncia.

3 Settembre 1970: a Topanga (California), a soli 27 anni, per una overdose di barbiturici, ci lascia Alan Wilson. Chitarrista, ma soprattutto armonicista e cantante, nel 1965 fonda i Canned Heat: band di blues e rock boogie che attraversa con successo gli storici festival di Monterey e Woodstock, e che vede Alan imporsi come leader e autore principale (loro la famosa “On the Road Again”). Alan, a causa di una fortissima miopia, era soprannominato “Blind Owl” (gufo cieco).

Pensiero Stupendo – Patty e Jimi

Jimi Hendrix è stato, senza dubbio, il chitarrista rock più influente della storia. Nei suoi 4 anni di fama, gloria, chitarre distrutte e performance leggendarie è riuscito anche a venire in Italia, per quattro concerti che sono ormai puro mito: nessun filmato, nessuna incisione, qualche foto sporadica, recensioni stampa deliranti (“un mostro nero coi capelli sparati, dagli usi e costumi minacciosi per la società italiana“) ma i vivi e indelebili ricordi di chi vi ha partecipato.

Jimi debutta il 23 maggio 1968 al Piper di Milano, poi passa a Roma per due serate al Brancaccio: chiuderà il 26, con un concerto al Palazzo dello Sport di Bologna. La sera del 25, in attesa del trasferimento in Emilia, Hendrix è a Roma, al Titan Club: un locale aperto da Oscar Porri da appena un anno ma capace di fare concorrenza al mitico Piper, e frequentato negli anni da gente del calibro di Wilson Pickett, Ike & Tina Turner, i Pooh, Fausto Leali, Stevie Wonder e molti altri… E figurati se Jimi si fa scappare l’occasione per una jam session… per di più, coi quasi esordienti romani Fholks! Continua a leggere “Pensiero Stupendo – Patty e Jimi”

Domani avvenne: da lunedì 21 agosto 2023 a domenica 27 agosto

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

21 Agosto 1938: a Houston (Texas) nasce Kenny Rogers. Cantante e autore di ambito Country, debutta in proprio nel 1976 e pian piano diventa una stella: duetta con Dolly Parton, Dottie West, Kim Carnes e Sheena Easton, vince premi e si afferma come autorità nel genere. Sono sue “Lucille”, “The Gambler” e “Islands in the Stream”.

22 Agosto 1963: a Newton (North Carolina) nasce Myra Ellen “Tori” Amos. Pianista prodigio, mostra presto un animo insofferente all’accademia, e inizia a esibirsi nei pub: uno stupro ne segna profondamente l’animo, mentre la sua carriera stenta a decollare. Nel ’92 finalmente avviene la svolta, e Tori si avvia a diventare una delle autrici e interpreti più originali della sua generazione, attraverso uno stile multiforme e intricato, una vocalità camaleontica e narrazioni ermetiche e simboliste.

23 Agosto 1963: per la Parlophone esce il quarto singolo dei Beatles, “She Loves You“. Composta in un hotel di Newcastle, e rifinita a “casa McCartney”, mentre il vecchio padre guarda la tv, nasce con l’idea originale di scrivere una canzone d’amore in “terza persona”, che eviti il solito “you and me” a favore di “she and you”. L’idea è vincente: sostenuto da una melodia irresistibile, un’orecchiabilità contagiosa e un arrangiamento tutt’altro che banale, il singolo arriva al primo posto delle classifiche inglesi, vi resta per sei settimane, e diventa il 45 giri dei Beatles più venduto di sempre. Sul lato B, “I’ll Get You”.

24 Agosto 1978: a New Orleans ci lascia, all’età di 68 anni, Louis Prima. Nato in una famiglia di origine siciliana, negli anni Trenta il giovane Louis si trasferisce a New York in qualità di trombettista, cantante e capo banda: la sua voce, capace di uno scat vivace, e appoggiata su un timbro roco alla Armstrong, diventa un marchio di fabbrica: nel ’36 la sua “Sing, Sing, Sing” ottiene un grande successo, e diventa uno degli standard più eseguiti. Da ricordare anche la sua versione del classico “Just a Gigolo/I Ain’t Got Nobody”, così azzeccata da diventare a sua volta riferimento per nuove interpretazioni.

25 Agosto 1933: a Newark (New Jersey) nasce Wayne Shorter. Saxofonista e autore Jazz, debutta nel 1959, e nel ’64 si unisce al quintetto di Miles Davis: nel 1971, assieme a Joe Zaniwul e Jaco Pastorius, fonda i Weather Report, leggendario ensemble fusion. Una vera leggenda.

26 Agosto 2004: a East Quogue (New York) si spegne nel sonno, all’età di 52 anni, Laura Branigan. Cantante pop, ha inciso alcuni singoli di successo, portando alla ribalta internazionali le cover in lingua inglese di “Gloria” di Umberto Tozzi (ben 36 settimane nelle classifiche statunitensi) e “Self Control” di Raf.

27 Agosto 1953: a Fernie (Canada), da una famiglia di origine serba, nasce Aleksandar Živojinović, in arte Alex Lifeson. Chitarrista elettrico, nel 1968 fonda i Rush: trio che debutta discograficamente nel 1973 e assume la veste definitiva nel ’74, avviandosi a diventare uno dei complessi di ambito hard-progressive più interessanti e dinamici della scena. Nei Rush, Lifeson resta per tutta la loro storia, conclusasi nel 2015: oltre che autore e musicista, Alex è anche chef e pittore!

Domani avvenne: da lunedì 14 agosto 2023 a domenica 20 agosto

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

14 Agosto 1962: dopo 2 anni di collaborazioni, una miriade di concerti (a Liverpool e Amburgo), per il primo batterista dei Beatles, Pete Best, arriva la fine: non gradito dal producer George Martin, riceve il benservito dagli altri tre Scarabei, e si avvia a diventare una delle “leggende sfortunate” del rock. Al suo posto, Ringo Starr, con cui i Beatles hanno più volte intrecciato la strada, e che da qualche mese vuole cambiare casacca. Detto, fatto!

15 Agosto 1979: per la Swan Song Records esce “In Through the Out Door“, ottavo album dei Led Zeppelin e ultimo inciso con il batterista John Bonham. Disco in tono minore, in cui pesa la latitanza compositiva di Jimmy Page, e caratterizzato da una evidente presenza del sintetizzatore, presenta un curioso packaging: la foto di copertina ritrae sette persone all’interno di un bar, ma esistono ben sei versioni differenti, ciascuna delle quali inquadra la scena dal punto di vista di uno dei personaggi.

16 Agosto 2018: a Detroit, all’età di 76 anni, per un cancro al pancreas, ci lascia un monumento assoluto della vocalità mondiale, Aretha Franklin. Una carriera di successo, di vendite e di critica senza se e senza ma, la sua, culminata con 21 Grammy Award (otto dei quali consecutivi), 75 milioni di pezzi venduti e la stima e l’affetto di milioni di ascoltatori. E, per me, sarà per sempre la gestrice della rosticceria che canta, in ciabatte rosa, “Think”, nel film “The Blues Brothers”!

17 Agosto 1968: a circa un mese dalla pubblicazione “Waiting for the Sun” – terzo album dei californiani Doors – raggiunge la vetta della classifica americana. Rispetto ai due dischi precedenti, questo lavoro mostra un lieve ammorbidimento del sound: ma presenta in scaletta alcuni classici assoluti, come la stentorea “Five to One”, la polemica “The Unknown Soldier” e l’onirica “Spanish Caravan”. In origine il disco doveva contenere anche la title track e il lungo trip “Celebration of the Lizard” ma che – non ancora pronte – saranno rilasciate solo successivamente.

18 Agosto 1968: a Roma nasce Daniele Silvestri. Autore, cantante e musicista, esordisce nel ’94 con un disco che si aggiudica la Targa Tenco: il 2002 è l’anno della svolta, grazie al singolo “Salirò”, che ottiene grande successo di pubblico. Cantante che non ha mai nascosto le sue simpatie politiche, ha spesso affiancato la produzione musicale a un chiaro e netto impegno sociale: importante anche la sua collaborazione con Max Gazzè e Niccolò Fabi, amici da sempre.

19 Agosto 1963: a  Upplands Väsby (Svezia) nasce Joakim Larsson, cantante e musicista, leader dei Roxanne. Nel 1979, dall’incontro fra i WC del talentuoso solista John Norum e i Roxanne, nascono i Force: che nel 1982 partecipano a un talent col nuovo nome di Europe, mente Joakim assume il nome d’arte Joey Tempest. Dopo la vittoria, arriva il debutto discografico: e, nel giro di pochi anni, gli Europe diventano una delle star più famose di ambito soft-metal, con il milionario hit “The Final Countdown”. Con gli Europe, Tempest resta per tutta la durata della loro vicenda, ancora oggi attiva.

20 Agosto 1979: per la CBS Records esce “Slow Train Coming”, diciannovesimo album di Bob Dylan. Con questo lavoro Bob – tanto per cambiare – sorprende tutti, e imprime l’ennesima svolta musicale e ideologica alla sua carriera: ora è un “Cristiano Rinato”, e tutto il disco risuona di questa sua rinnovata fede, al limite del bigotto. Le musiche – peraltro ottime – oscillano fra gospel, sermoni e canti di redenzione, cui giova non poco la produzione elegante di Mark Knopfler: in scaletta la famosa “Gotta Serve Somebody”. Il fervore mistico (per fortuna…) si affievolisce nel 1983: “Doveva accadere. Quando vengo coinvolto in qualcosa, vengo coinvolto in maniera totale, non marginale.