Domani avvenne: da lunedì 21 agosto 2023 a domenica 27 agosto

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

21 Agosto 1938: a Houston (Texas) nasce Kenny Rogers. Cantante e autore di ambito Country, debutta in proprio nel 1976 e pian piano diventa una stella: duetta con Dolly Parton, Dottie West, Kim Carnes e Sheena Easton, vince premi e si afferma come autorità nel genere. Sono sue “Lucille”, “The Gambler” e “Islands in the Stream”.

22 Agosto 1963: a Newton (North Carolina) nasce Myra Ellen “Tori” Amos. Pianista prodigio, mostra presto un animo insofferente all’accademia, e inizia a esibirsi nei pub: uno stupro ne segna profondamente l’animo, mentre la sua carriera stenta a decollare. Nel ’92 finalmente avviene la svolta, e Tori si avvia a diventare una delle autrici e interpreti più originali della sua generazione, attraverso uno stile multiforme e intricato, una vocalità camaleontica e narrazioni ermetiche e simboliste.

23 Agosto 1963: per la Parlophone esce il quarto singolo dei Beatles, “She Loves You“. Composta in un hotel di Newcastle, e rifinita a “casa McCartney”, mentre il vecchio padre guarda la tv, nasce con l’idea originale di scrivere una canzone d’amore in “terza persona”, che eviti il solito “you and me” a favore di “she and you”. L’idea è vincente: sostenuto da una melodia irresistibile, un’orecchiabilità contagiosa e un arrangiamento tutt’altro che banale, il singolo arriva al primo posto delle classifiche inglesi, vi resta per sei settimane, e diventa il 45 giri dei Beatles più venduto di sempre. Sul lato B, “I’ll Get You”.

24 Agosto 1978: a New Orleans ci lascia, all’età di 68 anni, Louis Prima. Nato in una famiglia di origine siciliana, negli anni Trenta il giovane Louis si trasferisce a New York in qualità di trombettista, cantante e capo banda: la sua voce, capace di uno scat vivace, e appoggiata su un timbro roco alla Armstrong, diventa un marchio di fabbrica: nel ’36 la sua “Sing, Sing, Sing” ottiene un grande successo, e diventa uno degli standard più eseguiti. Da ricordare anche la sua versione del classico “Just a Gigolo/I Ain’t Got Nobody”, così azzeccata da diventare a sua volta riferimento per nuove interpretazioni.

25 Agosto 1933: a Newark (New Jersey) nasce Wayne Shorter. Saxofonista e autore Jazz, debutta nel 1959, e nel ’64 si unisce al quintetto di Miles Davis: nel 1971, assieme a Joe Zaniwul e Jaco Pastorius, fonda i Weather Report, leggendario ensemble fusion. Una vera leggenda.

26 Agosto 2004: a East Quogue (New York) si spegne nel sonno, all’età di 52 anni, Laura Branigan. Cantante pop, ha inciso alcuni singoli di successo, portando alla ribalta internazionali le cover in lingua inglese di “Gloria” di Umberto Tozzi (ben 36 settimane nelle classifiche statunitensi) e “Self Control” di Raf.

27 Agosto 1953: a Fernie (Canada), da una famiglia di origine serba, nasce Aleksandar Živojinović, in arte Alex Lifeson. Chitarrista elettrico, nel 1968 fonda i Rush: trio che debutta discograficamente nel 1973 e assume la veste definitiva nel ’74, avviandosi a diventare uno dei complessi di ambito hard-progressive più interessanti e dinamici della scena. Nei Rush, Lifeson resta per tutta la loro storia, conclusasi nel 2015: oltre che autore e musicista, Alex è anche chef e pittore!

Domani avvenne: da lunedì 5 dicembre 2022 a domenica 11 dicembre

5 Dicembre 1980: al Warfield Theatre di San Francisco, i tre virtuosi della chitarra – l’americano Al Di Meola, lo spagnolo Paco de Lucia, e l’inglese John McLaughlin – si esibiscono in una serata magica, una spettacolare jam session in cui alternano sonorità affascinanti, momenti di puro virtuosismo e assoli tecnicamente spaventosi. Un anno dopo, la performance sarà pubblicata come “Friday Night in San Francisco“: la sua traccia più famosa è “Mediterranean Sundance/Rio Ancho“.

6 Dicembre 1988: a Hendersonville (Tennessee) ci lascia, a soli 52 anni, per il più classico dei problemi cardiaci, Roy Orbison. Cantante e autore dalla voce impressionante (Springsteen la definì “non di questo mondo”), The Big-O è la classica celebrità anonima: vendite stellari, conosciuto da tutti (anche i non appassionati hanno canticchiato la sua “Oh, Pretty Woman“) ma senza mai uno scandalo, un pettegolezzo, una copertina. E dire che la vita non è stata tenera con lui: la morte della moglie in un incidente motociclistico, e il decesso di due figli in un incendio…

7 Dicembre 1910: a New Orleans, da famiglia di origine siciliana, nasce Louis Prima. Negli anni Trenta il giovane Louis si trasferisce a New York in qualità di trombettista, cantante e capo banda: la sua voce, capace di uno scat vivace, e appoggiata su un timbro roco alla Armstrong, diventa un marchio di fabbrica: nel ’36 la sua “Sing, Sing, Sing” ottiene un grande successo, e diventa uno degli standard più eseguiti. Da ricordare anche la sua versione del classico “Just a Gigolo/I Ain’t Got Nobody”, così azzeccata da diventare a sua volta riferimento per nuove interpretazioni.

8 Dicembre 2004: a Columbus (Ohio) Darrell Lance Abbott, in arte Dimebag Darrell – chitarrista e fondatore del gruppo “groove metal” dei Pantera – trova la morte. Ma come? Dunque, abbandonati i Pantera, proprio nel 2004, assieme al fratello Vinnie Paul fonda i Damageplan: durante usa serata, sale sul palco un ex militare, Nathan Gale, che esplode improvvisamente 15 colpi… Oltre ad altre tre persone, ci lascia la pelle proprio Dimebag, colpito cinque volte. Aveva 38 anni. Le motivazioni del folle gesto sono ancora un mistero.

9 Dicembre 1966: per la Reaction Records esce “Fresh Cream“, album di debutto del supergruppo Cream, di Clapton, Baker e Bruce. Disco fondamentale, esprime perfettamente la formula approntata dai tre fuoriclasse: lunghe jam libere su base blues, riff stentorei con basso e chitarra all’unisono, sound robusto e pesante, e tanta classe strumentale. In scaletta, “N.S.U.”, “Spoonful”, “I’m so Glad” e “Toad”.

10 Dicembre 2016: Bob Dylan ringrazia l’Accademia del Premio Nobel per la Letteratura… per procura! Come promesso, non si reca a Stoccolma per la cerimonia di consegna, ma scrive una lettera di ringraziamento, letta durante la cerimonia da Azita Raji, ambasciatrice statunitense in Svezia. Ritirerà il premio solamente a fine Marzo 2017, in una rapida cerimonia privata.

11 Dicembre 1964: l’enfant prodige del Soul, Sam Cooke, muore a Los Angeles, ucciso da un colpo di arma da fuoco esploso da Bertha Franklin, direttrice del motel Hacienda: la versione ufficiale, lacunosa e tuttora incerta, afferma che si tratta di legittima difesa contro un’aggressione a scopo di violenza carnale. Si dice che Bertha, in realtà, fosse stata minacciata da Cooke per aver favorito la fuga dal motel di una ragazza appena rimorchiata e portata in camera: da qui il drammatico diverbio. Fatto sta che Sam ha soli 33 anni: ai funerali accorrono circa duecentomila persone, e cantano i colleghi Bobby Bland e Ray Charles.