Una bomba di estate – Fra tormentoni e apocalisse

L’estate, da sempre (o almeno da quando ho memoria) è, fra le altre cose, la stagione dei “tormentoni” musicali: canzoni che impazzano sulle radio, nelle feste, e che tutti conoscono e canticchiano, volenti o nolenti. Si tratta di brani allegri, spensierati, spesso nonsense, perfetti insomma per il clima di vacanza, di serenità, di evasione tipico della “bella stagione”: ma, rovistando nella memoria, e ascoltando alcuni tormentoni della mia giovinezza con un orecchio meno superficiale e più allenato, mi sono accorto che nascondono significati e messaggi tutt’altro che rassicuranti… Proprio come l’estate: che sovente, sotto la sua luce abbagliante,  la libertà dagli impegni, i giorni infiniti e le notti brevi, può mostrare in controluce la solitudine, il terrore e l’ombra (ok, l’ho fatta tragica, ma ci siamo capiti!).

Bando allora alle ciance, ed ecco a voi tre tormentoni estivi che ben rispondono a queste caratteristiche Continua a leggere “Una bomba di estate – Fra tormentoni e apocalisse”

Domani avvenne: da lunedì 19 giugno 2023 a domenica 25 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

19 Giugno 1948: a Yangon (Birmania), da padre inglese e madre indiana, nasce Nick Drake. Tornato in Inghilterra assieme alla famiglia, mentre pratica con successo atletica leggera e rugby, inizia ad appassionarsi alla musica (e, in dosi massicce, a erba e LSD): presto è notato dal produttore americano Joe Boyd, e nel 1968 incide l’album di debutto. La carriera di Nick dura poco (3 dischi), e finisce tragicamente nel 1974 per un’overdose di antidepressivi: anche se in vita le sue opere venderanno pochissimo, saranno col tempo rivalutate, fino a diventare uno degli esempi più importanti e singolari di un’arte a cavallo fra folk, minimalismo, decadentismo e malinconia.

20 Giugno 1928: a Los Angeles nasce Eric Dolphy. Sassofonista, clarinettista e flautista Jazz di immenso talento, collabora con stelle di prima grandezza come Charlie Mingus, Max Roach, John Coltrane e Ornette Coleman: la sua attività discografica è concentrata in soli sei anni, ma ricchissima di arte e di eclettismo.

21 Giugno 1975: il magazine “Sounds” riporta la notizia che il chitarrista Ritchie Blackmore ha appena lasciato i Deep Purple. Termina così l’avventura della cosiddetta “Mark III”: al suo posto, il talentuoso Tommy Bolin. Ritchie, nel frattempo, assieme a Ronnie James Dio – cantante degli Elf – ha appena iniziato una nuova avventura: i Rainbow. Ritchie tornerà nei Deep Purple nel 1984: ma, dopo l’ennesima lite con Ian Gillan, li lascerà definitivamente nel 1994.

22 Giugno 1973: per la RCA Records esce “Life on Mars?“, secondo singolo estratto dall’album “Hunky Dory di David Bowie. Canzone diventata, lentamente, uno dei classici di Bowie, ha un testo ambiguo e poco coeso, che così Bowie ha illustrato: “Parla di una donna che, pur vivendo una realtà deprimente, sia convinta che in un luogo imprecisato c’è una vita che vale la pena di vivere”. Sul retro, l’altrettanto famosa “The Man Who Sold the World”.

23 Giugno 1938: a New York nasce Boruch Alan Bermowitz, in arte Alan Vega. Cantante, autore ma prima ancora artista visuale, nel 1971 – assieme a Martin Rev al sintetizzatore – fonda i Suicide: duo seminale, alle prese con una straniante forma di synth-pop ossessiva con venature new wave e industrial, e narrazioni torbide e provocatorie, dominate dalle declamazioni allucinate di Vega.

24 Giugno 1947: a Redruth (UK) vede la luce Mick Fleetwood. Batterista, nel 1967 – assieme al bassista John McVie e il chitarrista Peter Green – lascia i Bluesbreakers per fondare un nuovo gruppo: il nome è coniato fondendo i cognomi del bassista John e del batterista Mick, e nascono i Fleetwood Mac. Da un iniziale e verace rock blues, i Mac trovano il successo mondiale nel 1977, col raffinato soul-pop “Rumours”.

25 Giugno 1963: a Londra, da padre greco-cipriota e madre inglese, nasce Georgios Kyriacos Panayiotou, in arte George Michael. Cantante, durante gli anni scolastici conosce il chitarrista Andrew Ridgeley: nel ’79 fondano gli Executive, e due anni dopo si mettono in proprio col nome di Wham!… E un anno dopo ancora, per una coincidenza, sono convocati al programma tv “Top of the Pops”: occasione in cui “bucano il video”, e iniziano una carriera di fulmineo successo. Nell’86 il duo si scioglie: George, dotato di una voce soul di notevolissimo spessore, si avvia a una carriera solista di enorme successo, premiata da tre Brit Awards, quattro MTV Video Music Awards e due Grammy Awards. Importante il suo impegno per i diritti LGBT.

Un film – “True Story”

E’ stato per puro caso che proprio in questi giorni, mentre in tv impazza lo straziante caso dell’omicidio di Giulia Tramontano, mi sia imbattuto in questo film: “True Story” (2015).

La pellicola di Rupert Goold – come il titolo “True Story” lascia intendere – è direttamente ispirata a un fatto di cronaca, e alle memorie del giornalista Michael Finkel: abile penna del New York Times reduce da un errore che gli ha stroncato la carriera, e che trova nella storia del killer Christian Longo l’occasione per riprendere fiducia in se stesso, e tornare in campo. La questione è semplice: in Messico, dopo una latitanza di un mese, la polizia ha rintracciato Longo, accusato dell’omicidio della moglie e dei 2 figli. E il sospettato, durante la clandestinità, non aveva trovato di meglio che nascondersi dietro al nome fittizio di  Michael Finkel: proprio come lui. Continua a leggere “Un film – “True Story””

Domani avvenne: da lunedì 12 giugno 2023 a domenica 18 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

12 Giugno 2018: a Sutton (UK), a 74 anni, ci lascia John Hiseman. Batterista inglese, nella seconda metà degli anni Sessanta e nei Settanta si propone come uno dei musicisti più capaci e innovativi della sua generazione: suona con John Mayall, Allan Holdsworth, fonda i Colosseum, gruppo seminale nel campo del jazz rock e del prog, e ottiene ben 6 nomination come miglior batterista del mondo.

13 Giugno 2017: a Chichester (UK) se ne va Anita Pallenberg. Nata 75 anni prima a Roma, da una famiglia italo-tedesca, modella, attrice e stilista, deve parte della sua fama alle liaison con l’artista Mario Schifano, e con i rocker Brian Jones prima, e Keith Richards poi (da cui ha tre figli, fra cui la famosa “Angie” della canzone).

14 Giugno 1968: per la ATCO Records esce il secondo album dei californiani Iron Butterfly, “In-A-Gadda-Da-Vida“. Lp che arriverà a vendere milionate di copie, e guidato dalla lunga e notissima title track, è uno degli emblemi della tarda psichedelia americana: il titolo è una storpiatura della frase “In the Garden of Eden”.

15 Giugno 2018: a Miami (Florida), a 89 anni, muore Matthew Tyler Murphy, in arte Matt Guitar Murphy. Chitarrista di ambito blues, nei ’60 è partner di stelle come Howlin’ Wolf, James Cotton, Otis Rush, Etta James, Sonny Boy Williamson II, e acquista definitiva notorietà con la partecipazione alla Blues Brothers Band: nel film di John Landis ricopre il ruolo di cuoco nel fastfood gestito dalla moglie Aretha Franklin.

16 Giugno 1967: a Monterey (California) inizia la 3 giorni del “Monterey Pop Festival“. Organizzato da Paul Simon e dai Mamas & Papas, questo festival rappresenta uno dei vertici del rock anni Sessanta: fra i partecipanti, Jefferson Airplane, Who, Otis Redding, e due quasi esordienti fenomenali… Janis Joplin e soprattutto Jimi Hendrix: la sua performance, che culminerà nell’incendio della chitarra, è una delle più iconiche di sempre.

17 Giugno 1983: per la A&M Records esce “Synchronicity“, quinto e ultimo album della band inglese The Police. Lavoro maturo e sperimentale, vede rarefarsi il riferimento al reggae dei primi lavori per una scrittura e una tessitura sonora più elaborata e completa: in scaletta, la hit mondiale “Every Breath You Take”, “King of Pain”, “Wrapped Around Your Finger” e le (due) title-tracks. Il titolo allude alla teoria della sincronicità di Carl Gustav Jung.

18 Giugno 2020: a Ditchling (UK) se ne va, a 103 anni,  Vera Margareth Welch, in arte Vera Lynn. Vera inizia la professione nel 1935 come cantante di orchestra Swing, prima di passare alla carriera solista. Il pezzo forte del repertorio sarà la commovente “We’ll Meet Again” (1939), che in tempo di Guerra inzupperà di lacrime i fazzoletti delle mamme e della fidanzate, in straziante attesa di notizie dal fronte. Di lei si ricorderà Stanley Kubrick (che userà “We’ll Meet Again” nel finale di “Dr. Strangelove”), e i Pink Floyd: la canzone “Vera”, dell’album “The Wall”, è proprio riferita a lei.

La canzone del tuo compleanno è…

Ciao a tutti. In questi giorni è stato-è-sarà il mio compleanno (e sono 55… eppure non me li sento!), e colgo l’occasione per segnalarvi un paio di siti utili a sapere quale canzone era al numero uno nella data del vostro compleanno (o, in generale, quale canzone era in testa alle classiche un certo giorno… ma il compleanno è più interessante, dai!). E chissà, magari quella canzone (vista la popolarità che aveva in quel periodo) è pure stata la prima che le vostre orecchie hanno captato: se stelle lontane milioni di anni luce possono (forse…) influenzare il nostro carattere, perché non dovrebbe avere questo potere una canzone?

Siti che danno questa info, ovviamente, ce ne sono parecchi: ve ne indico un paio, che mi sembrano abbastanza semplici e completi. Continua a leggere “La canzone del tuo compleanno è…”

Domani avvenne: da lunedì 5 giugno 2023 a domenica 11 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

5 Giugno 1957: a Milano nasce Enrico Ruggeri. Cantante e autore, inizia la carriera nel 1974 negli Champagne Molotov, che dopo tre anni si trasformano nei Decibel: gruppo che ottiene visibilità a Sanremo 1980 con l’originale “Contessa”. Nel 1981 Ruggeri debutta come solista, in coppia con l’autore e chitarrista Luigi Schiavone, fondando un sodalizio che lo accompagna per tutta la carriera: carriera che ha visto Enrico crescere in popolarità e successo per tutti gli anni Ottanta e Novanta, culminando nella vittoria sanremese del 1987, assieme a Morandi e Tozzi, e nella riconferma in solitaria nel 1993. In parallelo, Ruggeri ha iniziato un’attività di conduttore televisivo e scrittore.

6 Giugno 1986: nella natia Londra, all’età di 64 anni, si spegne Dick Rowe. Manager al soldo della Decca fra il 1953 e il 1975, passa alla storia per il “due di picche” rifilato agli ancora sconosciuti Beatles, in disperata ricerca del primo contratto discografico, con questa frase lapidaria: “I gruppi con chitarre stanno finendo, i Beatles non hanno futuro nello show business”. Si riprenderà presto dallo shock: sarà lui, infatti (anche se suggerimento del beatle Harrison!) a mettere sotto contratto gli esordienti Rolling Stones. Ne ho parlato qui.

7 Giugno 1963: per la Decca Records esce “Come On“, cover di un recente brano di Chuck Berry, e che rappresenta il singolo d’esordio dei Rolling Stones. Il 45 giri raggiungerà il ventunesimo posto della classifica inglese: sulla B side, la cover di Willie Dixon “I Want to Be Loved”.

8 Giugno 1940: a Jersey City (New Jersey) nasce Nancy Sinatra. Primogenita di Frank Sinatra e della prima moglie Nancy Barbato, ballerina e cantante, dopo un inizio balbettante si trasforma in un’icona, adottando un look sensuale e aggressivo, e uno stile più moderno e cool: famosissima le sue “These Boots Are Made for Walkin'”, “Bang Bang” e “Somethin’ Stupid“ che – cantata in coppia col padre – diventa il primo e unico caso di “numero uno” di padre e figlia.

9 Giugno 1984: a poco più di 4 mesi dalla sua uscita il singolo “Time After Time“, scritto e cantato dalla statunitense Cyndi Lauper, raggiunge il primo posto della classifica americana. Secondo 45 giri di Cyndi, è accompagnato da un videoclip in cui la protagonista, verso il termine, ripete il titolo tramite la lingua dei segni.

10 Giugno 1966: per la Emi esce “Paperback Writer“, undicesimo singolo dei Beatles. Pubblicato nel bel mezzo di quello che si rivelerà essere il loro ultimo tour, presenta sul lato “A” l’omonimo brano, scritto da Paul McCartney, mentre sul retro si trova la psichedelica “Rain”, a firma Lennon. Le due canzoni non compaiono in nessun album ufficiale dei Fab Four.

11 Giugno 2015: a New York, a 85 anni, ci lascia Ornette Coleman. Sassofonista di nascita texana, irrompe sulla scena nel 1959, e nel giro di un paio d’anni rivoluziona il lessico jazz tramite ostiche improvvisazioni free form, diventando – suo malgrado – il padre del cosiddetto “Free Jazz”.