Bruce Cockburn – Live al FolkClub, Torino, 09/03/2024

Ciao a tutti. Il post di oggi riguarda, come recita il titolo, il resoconto del recente concerto di Bruce Cockburn al FolkClub di Torino: anche questo live gentilmente offertomi dalla mia signora come regalo di Natale, e che qui pubblicamente ringrazio!

Una piccola nota personale: mercoledì scorso il tram che mi stava riaccompagnando a casa ha improvvisamente inchiodato, e un passeggero che non si stava tenendo ai sostegni mi è rovinato addosso, buttandomi a terra e facendomi urtare forte il ginocchio sul pavimento, fra imprecazioni e maledizioni a mezza bocca… Bene, cosa poteva capitare di meglio che – tre sere dopo, ancora ben dolorante – arrivare in lievissimo ritardo al live, e scoprire che da un-minuto-uno i tuoi posti a sedere erano stati regalati ad altri spettatori: e che, soprattutto, avresti visto il concerto tutto in piedi? Continua a leggere “Bruce Cockburn – Live al FolkClub, Torino, 09/03/2024”

Domani avvenne: da lunedì 11 marzo 2024 a domenica 17 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

11 Marzo 1955: a Berlino Est nasce Catharina “Nina” Hagen. Cantante famosa in patria per la ruvida “Du hast den Farbfilm vergessen”, nel 1976 emigra – assieme al padre, dissidente politico – nella Germania Ovest, e poi a Londra: qui entra in contatto con la nascente scena punk, genere che riesce a importare in Germania con successo. “La madrina del punk” si sposta poi negli Stati Uniti, e diventa una sorta di anti-diva punk, famosa per comportamenti e look provocatori ed estremi, e le dichiarazioni politiche non concilianti.

12 Marzo 1979: a Hexham (UK) nasce Pete Doherty. Cantante, chitarrista e autore, nel 1997, assieme all’amico Carl Barât, fonda la brit pop band dei Libertines, che ottiene successo nazionale nel 2002: ma iniziano i problemi, dovuti alla sua dipendenza da eroina, e che due anni dopo portano allo scioglimento del gruppo. La storia non cambia nemmeno con la formazione dei Babyshambles: arresti, droghe, risse, e in mezzo il fidanzamento con Kate Moss!

13 Marzo 1965: a due giorni dall’abbandono di Eric Clapton – ma da lui sponsorizzato – Jeff Beck sostituisce il già leggendario Slowhand nella formazione degli Yardbirds come chitarra solista: con lui si apre una nuova fase nel sound degli Yardbirds, meno blues e più sperimentale e moderna.

14 Marzo 1964: per la prima volta in assoluto, tutte le prime 10 posizioni della Top10 inglese sono occupate da artisti britannici… Nemmeno un americano! Fra le canzoni, “Anyone Who Had A Heart” di Cilla Black, “Just One Look” degli Hollies e “Not Fade Away” dei Rolling Stones.

15 Marzo 1954: a Terrazzo (VR) nasce Massimo Bubola. Cantante e autore, dopo il debutto discografico incontra Fabrizio De Andrè, che gli propone una collaborazione: dalle loro penne usciranno i due album “Rimini” e “Fabrizio De Andrè” (aka “L’indiano”), e titoli come “Andrea”, “Fiume Sand Creek” e “Quello che non ho”, tutti scritti a quattro mani. Lasciato (ma non per sempre) Faber, Bubola collabora e scrive per autori del calibro di Mauro Pagani e Fiorella Mannoia (“Il cielo d’Irlanda”), e pubblica una ventina di album in proprio, all’insegna di un folk-rock d’autore verace.

16 Marzo 2019: a Loma Linda (California), a 82 anni, ci lascia Richard Anthony Monsour, in arte Dick Dale. Di origini miste (antenati libanesi, polacchi e bielorussi), inizia presto a sperimentare suoni e tecniche con la chitarra elettrica, fino a giungere a un sound e uno stile personale – il Surf strumentale – che presto fa scuola: il suo brano simbolo è la rivisitazione elettrica di un classico della tradizione greca, “Misirlou” (1962), dal caratteristico e rapidissimo staccato su una corda sola, il cosiddetto “tremolo picking”… Che Quentin Tarantino userà nei titoli di testa di “Pulp Fiction”!

17 Marzo 1984: a circa tre mesi dalla sua uscita, il singolo “Jump“, della hard rock band californiana Van Halen, raggiunge il primo posto della classifica statunitense. Sostenuto da un riff di sintetizzatore (una novità, allora, per i Van Halen) è il primo estratto dall’album “1984”, ed è il primo – e unico – singolo del gruppo a raggiungere questo primato.

Uno speciale pomeriggio normale

Ciao a tutti. Oggi non parlo di musica: cosa strana, per questo blog, ma non del tutto inconsueta. Nessuna emergenza o sfiga, nessun allarme o evento eccezionale da raccontare: ma la cronaca di un pomeriggio normale, eppure speciale.

E’ sabato, sono in visita da mia madre, come tutti i weekend: ha 86 anni, e mi fa piacere passare una giornata con lei, nonostante la testa dura. Mi fa piacere, si: ma oggi, chissà perché, mi sento nervoso e ho bisogno di un po’ d’aria; e, visto che ha smesso di piovere, me ne vado a fare un giro. E’ pomeriggio. Bighellono per le vie della mia città natale senza una meta precisa, giusto per sentire quest’aria leggera del dopo pioggia, che tanto mi piace: così come mi piace l’atmosfera di provincia, che sa di passato, di strade un po’ storte, di gente che si saluta con un cenno, e di saracinesche di negozi che sferragliano… Come direbbe il mio illustre concittadino, “quelle drogherie di una volta, che tenevano la porta aperta davanti alla primavera“.

Svolto in una via laterale, e mi trovo davanti alla Chiesa di San Martino: ci sarò entrato due volte in vita mia, e ne ho solo un vago ricordo. E’ ancora presto ma il portone, stranamente, è aperto: scosto il velluto viola, metto il viso dentro, butto un occhio e, dalla mia destra, giunge una voce… “Buongiorno“. Su una sedia di plastica, in un angolo, c’è un uomo: un signore d’età, piccolino, robusto, con un giubbotto, un berretto di lana e due bei baffi, mi saluta. Simpatico. “Buongiorno a lei. Sa, pur essendo nato qui, è da tanto che non entro in questa chiesa…“, faccio, quasi a giustificarmi. “Ha fatto bene. Sa che questa, per importanza, è la terza chiesa della città? Se vuole, facciamo una visita“. Continua a leggere “Uno speciale pomeriggio normale”

Domani avvenne: da lunedì 4 marzo 2024 a domenica 10 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

4 Marzo 2019: nel suo appartamento di Great Dumnow (UK) il cantante e fondatore dei Prodigy, Keith Flint, ci lascia per sempre. Il rapporto del coroner rileva il consumo, nei momenti precedenti il fatto, di alcol, cocaina e codeina: ma non scioglie il dubbio se si sia trattato di suicidio o abuso incidentale. Al funerale, una processione di oltre 2 chilometri segue il feretro.

5 Marzo 1970: a New York, da una famiglia di origini italiane, nasce John Frusciante. Giovane chitarrista, a 15 anni vede in concerto i Red Hot Chili Peppers, e inizia ad appassionarsi al loro stile, soprattutto a quello di Hillel Slovak: musicista che, nel 1988, morirà per overdose, e che John sarà a chiamato a sostituire. Frusciante lascia poi il gruppo nel 1992, tormentato da depressione e tossicodipendenza: rientra nei RHCP nel 1998, per poi uscirvi nel 2009, e tornarvi nuovamente nel 2019. Con i Peperoncini suona in 7 album, cui si aggiungono 15 lavori solisti, che spaziano fra funk, acid house e indie.

6 Marzo 1944: a Detroit nasce Mary Wilson. Cantante soul, alla fine degli anni 50, in compagnia delle vicine di quartiere Florence Ballard, Mary Wilson e Diana Ross, fonda il quartetto delle Primettes. Dopo una corte spietata alla Motown Records, nel ’61 ottengono un contratto, e cambiano nome in The Supremes: gruppo che nel ’64 inizia una vertiginosa scalata al successo, e in cui Mary – seppur all’ombra delle diva Diana Ross – resta sino al 1976.

7 Marzo 1944: a Fort Worth (Texas) nasce Townes Van Zandt. Personaggio schivo e malinconico, succube di manie depressive, nel 1966 trova una via di fuga nella musica, e inizia a comporre e cantare: l’apprezzamento del pubblico e della critica rimarrà forte e costante per tutta la carriera, ma Townes resterà sempre una figura di culto e dalla popolarità limitata. Il suo è un folk che sconfina nel blues e nel progressive country, intimo e minimalista: le sue canzoni sono state coverizzate da decine di artisti.

8 Marzo 1994: per la A&M esce “Superunknown“, quarto album della grunge band Soundgarden. Come questo lavoro Chris Cornell, Kim Thayil e soci spostano il loro sound di matrice hard-punk verso territori confinanti con pop, psichedelia e armonie esotiche: grande successo di vendite e di critica (due i Grammy vinti), presenta in scaletta brani come “Spoonman”, “Fell on Black Days”, “Head Down” e la famosa “Black Hole Sun”.

9 Marzo 1959: “Charlie Brown“, brillante singolo doo-wop dei Coasters, arriva al secondo posto della classifica statunitense. Scritto dalla premiata ditta Leiber & Stoller, nonostante quanto possa apparire non è riferito all’omonimo protagonista dei Peanuts!

10 Marzo 1942: a Catania nasce Umberto Balsamo. Autore e cantante, all’inizio degli anni Sessanta si sposta a Milano, dove entra nel giro dell’editoria musicale e riesce a piazzare alcuni brani: ma sono gli anni Settanta a regalargli le maggiori soddisfazioni, sia come autore (per Peppino di Capri, Dori Ghezzi, Domenico Modugno) che come cantante (le famose “L’angelo azzurro” e “Balla”).

Il Blues del Pompinaro – Mai scherzare con gli Stones!

Ciao a tutti. Approfitto di questo strano giorno – il 29 Febbraio – per raccontarvi una storia un po’ particolare: e, come si può intuire dal titolo del post, che evoca immagini vaghe di una certa impudicizia… 🙂

Dunque, è il 1971, e i Rolling Stones – dopo anni di fedeltà alla scuderia discografica Decca – hanno appena fondato una loro etichetta, dal fantasioso nome di “Rolling Stones Records”: il primo lavoro stampato in proprio è l’album “Sticky Fingers“… Uno dei loro 33 giri più importanti, e per vari motivi: in primis per la scaletta, che contiene classici assoluti come “Brown Sugar”, “Bitch”, “Wild Horses” e “Sister Morphine”; in secondo luogo per l’iconica copertina, ad opera di Andy Warhol, che mostra un dettaglio di un paio di jeans con un bel rigonfiamento all’altezza dei genitali (nelle prime stampe, la cerniera era anche apribile!); e in terza istanza, per la questione del “45 giri perduto” (così lo chiamo io). E qui arriviamo al pompino del titolo…  Continua a leggere “Il Blues del Pompinaro – Mai scherzare con gli Stones!”

Domani avvenne: da lunedì 26 febbraio 2024 a domenica 3 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

26 Febbraio 2008: a Austin (Texas), a 60 anni, muore George “Buddy” Miles. Batterista di ispirazione jazz-rock, nel 1966 – con Mike Bloomfield – fonda gli Electric Flag, dediti a un intenso crossover blues-fusion. Intrapresa la carriera solista con i Buddy Miles Express, entra nella scuderia di Jimi Hendrix, con cui collabora al doppio “Electric Ladyland”. La cooperazione con Hendrix prosegue nell’effimero progetto “Band of Gyspys”: la sua carriera prosegue poi a fianco di Carlos Santana, e con varie esperienze solistiche.

27 Febbraio 1959: a Jacksonville (Florida) nasce Johnny Van Zant. Cantante, è il fratello minore di Ronnie (leader storico della Southern band Lynyrd Skynyrd) e Donnie Van Zant (attivo invece nei 38 Special): nel 1987, a seguito della ricostituzione dei Lynyrd Skynyrd, ne diventa il nuovo frontman e leader.

28 Febbraio 1976: a Fidenza (PR) nasce Giuseppe Peveri. Dopo qualche esperienza semi-professionista, nel 2006 si mette in proprio con lo pseudonimo di Dente (suo soprannome infantile), e trova il successo di critica nel 2010: i suoi lavori sono caratterizzati da brani minimalisti, ironici e naif, un po’ trasognati un po’ malinconici, spesso costruiti su giochi di parole. L’album “L’amore non è bello” (2009) vince il Premio Italiano della Musica Indipendente.

29 Febbraio 1960: a Orano (Algeria) nasce Khaled. Cantante, a 16 anni debutta col primo singolo, ma il genere che frequenta – il raï – è all’epoca proibito, in quanto ricco di riferimenti ad alcool e sesso… tanto che nel 1985 –  dopo una fatwā proclamata dai fondamentalisti in risposta allo sdoganamento ufficiale del raï – è costretto a riparare in Francia. Nel 1992 Khaled raggiunge il successo planetario con “Didi”, e continua una carriera ricca di soddisfazioni artistiche, costellate da prese di posizione politiche libertarie.

1° Marzo 1969: i Doors stanno sostenendo un concerto al Dinner Key Auditorium di Miami.  Jim Morrison arriva in netto ritardo, e ubriaco: e inizia a provocare il pubblico e la polizia, fra insulti volgari e dichiarazioni d’amore sperticate… Fino a quando prende a spogliarsi, e – così diranno alcuni: ma filmati e prove certe non ci sono – tirarsi giù la patta, simulando una masturbazione. Il tutto porterà Morrison davanti a un tribunale, con l’accusa di atti osceni. Rosa Chemical, ci fai un baffo!

2 Marzo 1999: a Henley-on-Thames (UK), a 60 anni, ci lascia Mary Isabel Catherine Bernadette O’Brien. A dispetto del nome da bambolina, la ragazza è un vero maschiaccio: tanto che i bimbi del quartiere la soprannominano “Dusty” (“polverosa”, “mal vestita”). Nel ’63, Dusty Springfield realizza il suo primo 45 giri, dove emerge una voce potente e soul: lentamente la sua fama arriva negli Stati Uniti, dove ottiene un grande successo con “You Don’t Have to Say You Love Me” – adattamento di “Io che non vivo (senza te)” – “The Look of Love” e “Goin’ Back”. Una vera star: alla sua morte, persino la Regina rompe il suo abituale rigore per dichiararsi pubblicamente rattristata.

3 Marzo 1965: Eric Clapton suona in concerto, per l’ultima volta, col gruppo che gli ha dato la fama, gli Yardbirds: e dopo 8 giorni annuncia l’abbandono, verso i Bluesbreakers di John Mayall. Il motivo della lite? Gli Yardbirds, a suo dire, stanno diventando “troppo pop”, e lui preferisce mantenere la fede nel blues ortodosso. Al suo posto, un giovane chitarrista sponsorizzato proprio da Clapton: il grandissimo Jeff Beck.