Ciao a tutti. Innanzitutto, scusate se negli ultimi 10 giorni non sono intervenuto sui vostri blog, ma sono stato un po’ preso da molte cose, non ultimo (ma non solamente) da alcuni guai di salute: ma ora eccomi qui!
Da tempo ho in mente di fare un post dedicato ai “dischi da portare sull’isola deserta” (che arriverà): come naturale contro-ipotesi, è nata l’idea dei “dischi da lasciare in cantina”. Ma non mi piace fare elenchi “in negativo”: e per fortuna qualcuno prima di me aveva già pensato a una cosa simile!
E’ il 1972, e il venerdì, sul secondo canale radiofonico della Rai, in orario di pranzo, va in onda il programma satirico “I Malalingua“: condotto e diretto da Luciano Salce, si presenta con il sottotitolo esilarante di “spettacolo musicale ad insulti” :-). Nella seconda parte della trasmissione, trova la spazio la “Schif Parade“: sorta di “dark side” della più nota e meritoria “Hit Parade” di Lelio Luttazzi, si propone come la classifica della canzone più brutta, odiata o dileggiata della settimana. Gli ascoltatori sono chiamati a votare, Sabina Arbore (sorella di Renzo) sceglie i titoli, e Luciano Salce – con Bice Valori – enuncia la graduatoria. Continua a leggere “Il piccolo museo degli orrori: la Schif Parade”