Mah-nà mah-nà: di ragazze svedesi e mucche rosa

Ciao a tutti. Penso che tutti voi – nessuno escluso – conosciate la musichetta del titolo: quella “Mah-nà mah-nà” bizzarra, divertente, leggera, da canticchiare sottovoce, o scherzando con gli amici… Uno di quei motivetti che ti restano in testa, così vacui ma allo stesso così perfetti da diventare – a loro stessa insaputa – un vero classico.

In ogni caso, gli irriducibili che pensano di non sapere di cosa sto parlando, possono cliccare QUI e ascoltare il pezzo: dopo di che, esclameranno “Ah si, ma certo!“. Ciò detto, ecco – se vi interessa – la storia di questo brano.

Tutto nasce per un film: “Svezia inferno e paradiso” (1968), pellicola diretta da Luigi Scattini sui costumi sessuali in Svezia, con la colonna sonora di Piero Umiliani, e appartenente a quel genere molto in voga in quegli anni chiamato “mondo movie“… Sorta di “pseudo documentari” ricchi di immagini o storie volutamente provocatorie, violente, scioccanti o morbose, e uno dei cui probabili capostipiti è “Mondo cane” (1962), di Gualtiero Jacopetti. Sorpresa: se vi ricordate, settimane fa ho parlato di un altro motivetto, “Ti guarderò nel cuore“, usato da Albanese per lo sketch del sommelier (QUI)… Ebbene, la musichetta di Albanese era proprio tratta dalla colonna sonora di “Mondo cane”!

Strano destino, quello dei mondo movie, e soprattutto delle sue colonne sonore: film non certo memorabili, ma che vedono al timone dei loro score autori di primo piano, come Riz Ortolani (per “Mondo cane”), e Piero Umiliani (per “Svezia inferno e paradiso”), che – anche se per incarichi di puro mestiere – sono capaci comunque di scrivere qualcosa di memorabile.

Nel film di Scattini c’è una brevissima scena in cui alcune ragazze svedesi fanno una sauna: una sequenza di un minuto scarso, abbastanza pudica a dire il vero, e che passerebbe inosservata, non fosse per la curiosa musichetta che l’accompagna… Un pezzo privo di testo compiuto, e col solo il vocalizzo nonsense “manàmanà” (del maestro Alessandro Alessandroni e della moglie Giulia De Mutiis) a colorare la musica del complesso Marc 4. La colonna sonora italiana non reca traccia di questo breve brano, che invece trova spazio – col titolo di “Viva la sauna svedese” – nell’album di sonorizzazioni “Psichedelica (1968): ma che, soprattutto, è anche compreso nella versione statunitense dello score. Il pezzo colpisce Joseph Auslander, direttore artistico della Marks Music, che nel 1969 – all’insaputa di Umiliani – ne cambia il titolo in “Mah-nà mah-nà”, ne estende la durata e lo lancia come singolo.

La canzone è subito usata nel famoso show televisivo americano per bambini “Sesame Street“, che vede fra gli altri la partecipazione dei pupazzi Muppets… Ed è proprio ai Muppets che si deve la notorietà mondiale del pezzo: quando, nella puntata del 16 Gennaio 1977 del Muppet Show, due creature rosa, pelose e cornute (“the Snowths”, e che per me sono mucche), accompagnate da un pupazzo viola dai capelli arancioni , “eseguono” il pezzo, fra sguardi stralunati, rincorse, voci roche e scat. Un piccolo, grande, esilarante momento di storia della tv! Ed eccolo QUI.

Io me lo ricordo, eccome… E ogni tanto ci rido ancora, se lo vedo. Certo che passare da giovani donne svedesi un po’ discinte a due mucche rosa è un bel salto 🙂 E Mah-nà mah-nà a tutti!

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