Mi ripeto… Buona settimana!
18 Marzo 1977: esce, per la CBS, “White Riot“, il singolo di debutto dei Clash. Punk song molto debitrice dei Ramones, si rivolge ai giovani bianchi incitandoli a trovare una causa per cui combattere e scatenare una rivolta.
19 Marzo 1937: a New Orleans nasce Clarence Henry II, pianista e cantante Jump. Per la sua originale capacità di condurre una canzone su tre toni diversi, il più basso dei quali simile al gracidio di una rana, sarà soprannominato “Frogman” Henry.
20 Marzo 1972: ad Almondsbury, UK, da padre greco e madre inglese, nasce Alexander Kapranos. Dopo la partecipazione in alcune band amatoriali di Glasgow, nel 2001, assieme a Robert Hardy, Nick McCarthy e Paul Thompson, fonda la indie rock band dei Franz Ferdinand.
21 Marzo 1947: a Milano nasce Franco Mussida. Chitarrista e autore, dopo aver militato nei Quelli, nel 1971 dà vita alla Premiata Forneria Marconi, fiore all’occhiello del Prog italiano. Virtuoso dello strumento, negli anni ha affiancato, alla professione di musicista, quella di insegnante e scultore.
22 Marzo 1943: nasce, a Londra, Keith Relf. Cantante, chitarrista ritmico e armonicista degli Yardbirds (per cui scrive, fra l’altro, “Shapes of things”), muore a soli 33 anni, per un corto circuito causato dalla sua chitarra.
23 Marzo 1949: a Baltimora nasce Ric Ocasek. Fondatore, voce e autore principale del gruppo new wave The Cars, a partire del 1982 intraprende la carriera solista, e quella di produttore discografico di successo.
24 Marzo 2008: a New York, all’età di 67 anni, ci lascia Neil Aspinall. Nato in Galles, amico d’infanzia di McCartney e Harrison, diviene prima il road manager dei Beatles, poi assistente personale dei Fab Four, ed è infine messo a capo della Apple Records. E’ di Neil, inoltre, l’idea di impostare l’album “Sgt. Pepper’s” come un finto concerto.
La
Si può sopravvivere (artisticamente) al proprio leader (e poco importa se abbia lasciato per noia, litigi, ambizione, crisi depressive o morte)? La decisione più onorevole, e cioè sciogliere la band e andare a capo con un progetto nuovo di zecca (come hanno fatto gli ex-Nirvana Dave Grohl e Krist Novoselic, e come fecero i reduci dei Joy Division, reincarnatisi nei New Order), è purtroppo la meno praticata. Qualcuno tenta con un rimpiazzo: a volte il sostituto si è mostrato capace di scalzare dalla memoria il leader delle origini (i Maiden di Bruce Dickinson), o quantomeno di non farne sentire la mancanza (Brian Johnson con gli AC/DC, e Ronnie James Dio con i Black Sabbath): ma sono situazioni abbastanza episodiche, subito smentite da casi imbarazzanti (come i Van Halen di Sammy Hagar) o mal digerite dai fans (i Deep Purple di Tommy Bolin).