Domani avvenne: da lunedì 1 aprile 2019 a domenica 7 aprile

Pesce d’Aprile? No, il solito e affettuoso augurio di buona settimana.

 

1 Aprile 2017: Bob Dylan, dopo mesi di attesa, ritira a Stoccolma il Premio Nobel per la Letteratura, assegnatogli il 13 Ottobre 2016. Il tutto in una cerimonia privata, durante una sosta della sua tournée mondiale.

2 Aprile 1939: a Washington nasce Marvin Pentz Gay. Per allontanarsi dal padre (ministro di culto e tiranno domestico di inaudita crudeltà) ed evitare boccacceschi giochi di parole, adotta il nome d’arte di Marvin Gaye e diventa uno dei nomi di punta del Motown Soul.

3 Aprile 2007: in un’intervista al New Musical Express, il chitarrista degli Stones, Keith Richards, dichiara di aver fumato le ceneri del padre. I dubbi sulla veridicità dell’episodio restano, ma è bello pensare che sia capitato 🙂

4 Aprile 1913: a Jug’s Corner, in pieno Mississippi, nasce McKinley Morganfield. Bambino vivace, appena può scappa a sguazzare nel limo del Mississippi, meritandosi così il soprannome che lo renderà famoso: Muddy Waters. Quasi superfluo sottolinearlo, Muddy è il Re del blues di Chicago, e uno degli artisti più influenti della storia del rock.

5 Aprile 1934: a Napoli, all’età di 74 anni, ci lascia Salvatore Di Giacomo. Poeta, drammaturgo, saggista e novelliere nero, è uno degli artefici della stagione d’oro della canzone napoletana: sue le notissime “Marechiaro” e “Era de Maggio”.

6 Aprile 1942: a Roma, da una famiglia italo-tedesca, nasce Anita Pallenberg. Modella, attrice e stilista, deve parte della sua fama alle liason con l’artista Mario Schifano, e con i rocker Brian Jones prima, e Keith Richards poi (da cui ha tre figli).

7 Aprile 1920: Ravi Shankar nasce a Varanasi, India. Virtuoso del sitar, diviene noto ai rock fan per l’amicizia con George Harrison, e per le partecipazioni  ai festival di Monterey, di Woodstock e al Concerto per il Bangladesh. La cantante Norah Jones è sua figlia.

Venom – “At War with Satan”

Aaaaaarrghh!

C’è stato un tempo in cui non c’era internet, non c’erano le chiavette usb, i cloud, e nemmeno i cd. Un’epoca in cui per contrabbandare musica si faceva visita a casa dell’amico: o anche peggio… Come quando un compare di cortile pensò di farmi gradito omaggio mettendo una cassa dello stereo sul davanzale, e sparando al massimo la sua ultima scoperta.

Sarebbe divertente e “rock” raccontare di vicini che battono i pugni contro il muro, di vecchiette atterrite, di mamme irritate per il pupo appena svegliato… Invece no: mi ricordo solo che non ci capii granché. Colpa dell’eco, della distanza, dell’impianto: ma soprattutto della “musica”.

Figlio di un accigliato elettore del PCI, Mauro è sempre stato “estremo”: quando flirtavo con Dalla lui era agli Iron, e quando lo raggiunsi nella Vergine di Ferro, era già incappato nei Metallica… e oltre sarebbe andato. Quell’oltre erano i Venom, e il loro spaventoso “At War with Satan”.

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Domani avvenne: da lunedì 25 marzo 2019 a domenica 31 marzo

Cheers!

25 Marzo 1939: sul settimanale “Billboard Magazine” è pubblicata la prima classifica dedicata espressamente alla musica montanara. La dicitura “Hillbilly Records” sarà successivamente rimpiazzata dalla più cool “Hot Country Songs”.

26 Marzo 1948: a Yonkers, stato di New York, nasce Steven Victor Tallarico. Di origini italo-tedesche, col nome d’arte di Stephen Tyler, assieme al chitarrista Joe Perry nel 1970 fonda gli Aerosmith, di cui diventa il frontman. Sua figlia è l’affascinante attrice Liv Tyler.

27 Marzo 2000: dopo una lunga battaglia contro il cancro muore Ian Dury. Nato in Inghilterra nel 1942, nel 1976 fonda la band New Wave – Punk Ian Dury and the Blockheads, che raggiunge il successo internazionale col singolo dall’iconico titolo “Sex & Drugs & Rock & Roll“

28 Marzo 1986: a New York nasce Stefani Joanne Angelina Germanotta. Di remote origini siciliane, dopo un inizio come ballerina di burlesque, nel 2006 assume il nom de plume di Lady Gaga (ispirato al brano dei Queen “Radio Ga Ga”) e diventa una delle icone pop più famose degli anni Dieci del nuovo millennio.

29 Marzo 1959: in una famiglia ebrea del Queens, vede la luce Perry Farrell (pseudonimo di Perry Bernstein). Fuggito da casa a 17 anni, giunge in California dove diventa surfista professionista. Nel 1983 inizia la sua avventura di cantante: due anni dopo conosce Eric Avery, con cui fonda i Jane’s Addiction, che successivamente lascerà per entrare nei Porno for Pyors. E’ inoltre l’ideatore di uno dei primi e più famosi festival di musica indipendente, il Lollapalooza. E oggi compie 60 anni!

30 Marzo 1970: esce, per la Columbia Records, il doppio album “Bitches Brew” di Miles Davis. Capolavoro assoluto, disco seminale, grazie al massiccio uso di strumenti elettrici, l’intenso lavoro di post-produzione, e la dissoluzione della classica “forma canzone” in favore della libera improvvisazione, è considerato il padre putativo del genere Fusion.

31 Marzo 1955: nasce Angus McKinnon Young. Il più giovane di sei fratelli, dalla natia Glasgow nel 1963 si trasferisce con la famiglia a Sydney, e nel 1973 – assieme al fratello Malcolm – fonda le rock band degli AC/DC, nel ruolo di chitarrista solista e autore. Famose le sue sgroppate sul palco, condotte col duck walk e in uniforme scolastica, in giacchetta e pantaloni corti.

Dick Dale: cavalcando l’onda

Tre giorni fa, il 16 Marzo, è mancato Dick Dale, uno dei pionieri della chitarra Surf.

Pubblichiamo, in suo omaggio, un estratto a tema da “Il Grande Viaggio”

Cinema surf, feste surf, cultura surf, e sport surf: potrebbe mai non svilupparsi una “musica surf”? Sulle affollatissime piste dell’Orange County [1] – la più famosa in assoluto è il Rendezvous Ballroom di Balboa – iniziano a esibirsi gruppi di adolescenti, innamorati degli strumentali di Link Wray, dei Ventures e di Duane Eddy, e del loro stravagante sound. I pezzi che vanno per la maggiore sono quasi sempre cover di successo, come “Let there be drums” di Sandy Nelson, “Walk don’t run” dei Ventures, il vecchio shuffle “Honky tonk” di Bill Doggett, “Sitck shift” dei Duals, “Hideaway” di Freddie King, e “Guitar boogie shuffle” nella versione Virtues.

Il primo vagito del Surf Rock autoctono (e che nulla ha a che fare col Surf vocale dei Beach Boys) è stato individuato nello strumentale “Mr. Moto” (1961) dei Bel-Airs: brano storicamente importante, ispirato al flamenco, e con uno swingante interludio pianistico… Ma di tutt’altra pasta da quello che, a detta di tutti, è il “vero” Surf[2]: quello di Dick Dale.

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Domani avvenne: da lunedì 18 marzo 2019 a domenica 24 marzo

Mi ripeto… Buona settimana!

18 Marzo 1977: esce, per la CBS, “White Riot“, il singolo di debutto dei Clash. Punk song molto debitrice dei Ramones, si rivolge ai giovani bianchi incitandoli a trovare una causa per cui combattere e scatenare una rivolta.

19 Marzo 1937: a New Orleans nasce Clarence Henry II, pianista e cantante Jump. Per la sua originale capacità di condurre una canzone su tre toni diversi, il più basso dei quali simile al gracidio di una rana, sarà soprannominato “Frogman” Henry.

20 Marzo 1972: ad Almondsbury, UK, da padre greco e madre inglese, nasce Alexander Kapranos. Dopo la partecipazione in alcune band amatoriali di Glasgow, nel 2001, assieme a Robert Hardy, Nick McCarthy e Paul Thompson, fonda la indie rock band dei Franz Ferdinand.

21 Marzo 1947: a Milano nasce Franco Mussida. Chitarrista e autore, dopo aver militato nei Quelli, nel 1971 dà vita alla Premiata Forneria Marconi, fiore all’occhiello del Prog italiano. Virtuoso dello strumento, negli anni ha affiancato, alla professione di musicista, quella di insegnante e scultore.

22 Marzo 1943: nasce, a Londra, Keith Relf. Cantante, chitarrista ritmico e armonicista degli Yardbirds (per cui scrive, fra l’altro, “Shapes of things”), muore a soli 33 anni, per un corto circuito causato dalla sua chitarra.

23 Marzo 1949: a Baltimora nasce Ric Ocasek. Fondatore, voce e autore principale del gruppo new wave The Cars, a partire del 1982 intraprende la carriera solista, e quella di produttore discografico di successo.

24 Marzo 2008: a New York, all’età di 67 anni, ci lascia Neil Aspinall. Nato in Galles, amico d’infanzia di McCartney e Harrison, diviene prima il road manager dei Beatles, poi assistente personale dei Fab Four, ed è infine messo a capo della Apple Records. E’ di Neil, inoltre, l’idea di impostare l’album “Sgt. Pepper’s” come un finto concerto.

Scacchi e musica – Prima parte

Di scacchi, tarocchi e Difese Francesi

 

La Chess Records è una delle realtà discografiche più importanti e storiche degli States, soprattutto per chi pensa che il blues di Chicago sia “il blues”: nei suoi studi hanno inciso leggende come Ike Turner, Howlin’ Wolf, Chuck Berry, Big Billy Broonzy, Bo Diddley, Willie Dixon, John Lee Hooker, Etta James, Sonny Boy Williamson II e altri ancora… Ma cacchio, proprio questo nome dovevano inventarsi i fratelli di origine ebreo-polacca Lejzor (Leonard) e Fiszel (Phil) Czyż, quando hanno dato avvio alla loro impresa? Già, perché “Chess”, in inglese, significa “Scacchi”: e, pur amando visceralmente il Chicago blues, il loro nom de plume mi ha creato un sacco di grane, mentre cercavo materiale per questo articolo. E soprattutto quando mi sono incaponito a trovare copertine a tema scacchistico: googleando robe come “chess-themed disc covers” o simili mi sono più volte schiantato contro una vera e propria muraglia di dischi Chess, e solo per sfinimento sono riuscito a trovare la soluzione desiderata.

Ma perché questa ostinazione? Semplicemente perché, se la musica e il cinema sono le mie passioni più grandi, gli scacchi vengono subito dopo, al pari delle bistecche in carpione, dei fumetti di Sandman e della pennica del pomeriggio.

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