Siete proprio dei pulcini
Nel ’65 la Kama Sutra Records è fresca reduce dai successi del gruppo folk-rock The Lovin’ Spoonful: il contratto di distribuzione con la Mgm è però troppo oneroso, e le casse piangono. Nel 1967 lo scoraggiato manager della Kama Sutra, Art Kass, lascia l’etichetta e costituisce la Buddah Records: grazie a Neil Bogart (ex Cameo-Parkway) entrano in squadra i produttori Jerry Kasenetz e Jeff Katz – ex Cameo-Parkway, noti ai più con la sigla Super K Production – e alcuni artisti del vecchio catalogo. Il primo album prodotto è “Safe as milk” (1967) di Captain Beefheart: ma non è certo il “genere freak” la loro meta.

Fra la fine del ’67 e i primi mesi del ’68 la casa newyorkese sconvolge il mercato dei singoli con tre canzoni di altrettanti illustri sconosciuti: “Green Tamburine” dei Lemon Pipers (n° 1 in classifica, e oltre un milione di copie vendute), “Simon Says” dei 1910 Fruitgum Company, e “Yummy yummy yummy” degli Ohio Express (entrambi ottimi quarti posti). È l’atto ufficioso di nascita della famigerata “Bubblegum Music”: nome particolarmente adatto perché il chewing-gum, come sostengono argutamente Kasenetz e Katz, è il simbolo del consumo giovanile: un qualcosa che – come l’appiccicosa bolla colorata – in attimo nasce, cresce e scoppia.





Ma da dove arriva la canzone? Domanda dalla risposta non banale… Qualcuno si ricorda di uno storico incontro fra Seeger e Martin Luther King alla Highlander Folk School: occasione in cui Seeger – era il 1957 – aveva dedicato il pezzo alla missione di pace e giustizia del Reverendo. Andando a ritroso nel tempo, si rintracciano un paio di incisioni, avvenute nell’ambito di un mercato di nicchia: la più remota è di Joe Glazer (1950), inserita in una raccolta di brani a tema sindacale; la seconda è del 1952, per la voce di Laura Duncan e del coro delle Jewish Young Sisters, pubblicata sulla Hootenanny Records di Irvin Silber… E la firma è sempre di Seeger. Sarà sua, no?!
E oggi, nel cinquantesimo anniversario della fine del Festival di Woostock , e con la notizia che la sempre preziosa