Domani avvenne: da lunedì 12 aprile 2021 a domenica 18 aprile

12 Aprile 1957: il 45 giri “Cumberland Gap“, nella versione di Lonnie Donegan, va al primo posto della classifica inglese, dove resterà 5 settimane. Standard folk inciso per la prima volta nel 1924, e oggetto di numerose cover, è riportato in auge nel ’57 dall’artista inglese per la Pye Records, inaugurando la moda dello Skiffle: stile cui si adegueranno tutte le band di ragazzini del periodo, fra cui i Quarrymen, di un giovane John Lennon…

13 Aprile 1945: a Hollywood (California) nasce Lowell George. Chitarrista specializzato nell’uso della slide, di cui è uno dei massimi esponenti, inizia la carriera alla corte di Frank Zappa e poi, nel 1969, fonda i Little Feat: band dedita a un’intelligente revisione del roots-rock, che attinge a blues, country, soul, funk e rock e li fonde in un impasto speziato di spirito “alternativo”. Con i Feat rimarrà sino al 1979: il tempo di uno (splendido) album solista, e poi la morte improvvisa.

14 Aprile 1971: l’Illinois Crime Commission redige, a scopo repressivo, una lista di canzoni “ispirate alla droga”: nell’elenco troviamo “Let’s Go Get Stoned” (Joe Cocker), “Whiter Shade of Pale” (Procol Harum),” Hi-De-Ho” (Blood Sweat and Tears), “With a Little Help From My Friends” (Sérgio Mendes e Brasil ’66, sic), “White Rabbit” (Jefferson Airplane), “Yellow Submarine” e “Lucy in the Sky With Diamonds” (Beatles) e “Puff the Magic Dragon” (Peter, Paul e Mary). E si tratta, in parecchi casi, di scelte dubbie, se non risibili (attribuire WALHFMF a Sérgio Mendes, ad esempio…)

15 Aprile 2017: a Vista (Califonria), all’età di 71 anni, ci lascia Allan Holdsworth. Chitarrista dal virtuosismo spinto, nella sua carriera è passato dal Prog alla Fusion senza mai perdere entusiasmo e voglia di misurarsi con le novità. I suoi soli vorticosi e free form, le sue orchestrazioni zappiane e le sperimentazioni col Synthaxe (un midi controller) ne fanno uno dei musicisti più eclettici della storia.

16 Aprile 1935: a Canonsburg (Pennsylvania) nasce Bobby Vinton. Figlio d’arte, dopo un inizio da incubo, piazza improvvisamente il colpo del ko: “Roses Are Red (My Love)” (1962). E non si ferma qui, replicando con altri spettacolari smash hit (“Blue Velvet”, “There! I’ve Said it Again” e “Mr. Lonely”). “Il più celebre cantante romantico dell’epoca” vende oltre 75 milioni di copie e, nel periodo fra il 1955 e il ’65, piazza più “numeri uno” di qualunque altro vocalist, Presley e Sinatra compresi.

17 Aprile 1991: all’Ok Hotel di Seattle i Nirvana – in anticipo di 5 mesi sulla sua uscita ufficiale – suonano per la prima volta in pubblico “Smells Like Teen Spirit”. Il concerto è indetto alla bell’e meglio allo scopo di raccogliere soldi per permettere alla band di Cobain e soci di pagarsi il viaggio e la permanenza a Los Angeles, dove dovranno registrare il secondo album, “Nevermind”. Vuoi mai facciano successo…

18 Aprile 1946: a Windsor (Ontario) nasce Alexander Lee “Skip” Spence. Polistrumentista canadese, alla fine degli anni Cinquanta giunge in California: qui suona prima con i Quicksilver Messanger Service, poi passa alla batteria con i Jefferson Airplane, e infine entra come chitarrista nei Moby Grape. Un musicista brillante, Skip, ma purtroppo minato dalla dipendenza dalle droghe e da problemi di salute mentale, che ne affossano presto la carriera.

Domani avvenne: da lunedì 29 aprile 2019 a domenica 5 maggio

Buona festa ai lavoratori (e anche a chi cazzeggia un po’…)

29 Aprile 1931: a Glasgow nasce Anthony James Donegan. Nel 1952, chiamato ad aprire un concerto del bluesman americano Lonnie Johnson, ne adotta il nome e diventa Lonnie Donegan. Con la sua versione energica dello standard “Rock Island Line”, suonata con strumenti di recupero come washboard e washtub bass, nel 1954 lancia la moda dello Skiffle: stile debitore delle Jug Band americane e nelle cui band si faranno le ossa le future stelle del rock inglese, come John Lennon, Ron Wood, Mick Jagger, Roger Daltrey, Jimmy Page e Ritchie Blackmore.

30 Aprile 1982: in California, all’età di 33 anni, per un’overdose accidentale di benzodiazepine, ci lascia Leslie “Lester” Bangs. Critico musicale di rara arguzia e cattiveria, ha collaborato con riviste come Creem, New Musical Express, The Village Voice e Rolling Stone. Noto per la sua scrittura anarchica, che spesso e volentieri abbandona il rigore logico per perdersi in deliranti flussi di coscienza degni della prosa Beat, Bangs è probabilmente il più celebre giornalista musicale di sempre.

1° Maggio 1967: dopo oltre sette anni di fidanzamento, Priscilla Beaulieu ed Elvis Presley si sposano, all’Aladdin Hotel di Las Vegas. Figlia adottiva di un ufficiale della US Air Force, Priscilla aveva incontrato Elvis nel periodo della sua leva in Germania. Il matrimonio finirà con un divorzio milionario nell’Ottobre del 1973.

2 Maggio 1929: in Carolina del Nord, nasce Fred Lincoln “Link” Wray. Chitarrista, con i suoi Ray Men nel 1958 lancia “Rumble“: strumentale dal ritmo minaccioso e dal suono possente, basato sul sound distorto e su un robusto  power chord iniziale, conquista alla causa della chitarra elettrica adolescenti di belle speranze come Jimmy Page, Pete Townshend, Ray Davies e Jeff Beck.

3 Maggio 1962: a Monza, vede la luce Mauro Ermanno Giovanardi. Bassista e cantante, dopo alcune esperienze semi-professionali nel 1989 costituisce la indie Vox Pop, e nel 1994 – dopo lo scioglimento dei Carnival of Fools – fonda la rock band d’autore La Crus. Dal 2009 inizia una carriera solista di vibrante intensità, culminata nella conquista della Targa Tenco del 2015.

4 Maggio 1959: per iniziativa della dalla National Academy of Recording Arts and Sciences, si svolge la prima edizione del Grammy Award, il “premio Oscar della musica”. Fanno incetta di statuette Henry Mancini (“The Music for Peter Gunn”), The Kingston Trio (“Tom Dooley”), Ella Fitzgerald (“The Irving Berlin Songbook”), The Champs (“Tequila”) e il nostro Domenico Modugno, con “Nel blu dipinto di blu”.

5 Maggio 1948: a Birmingham, nasce Bill Ward. Mentre si paga da vivere facendo il camionista, a metà degli anni Sessanta entra come batterista nei Mythology assieme al chitarrista Toni Iommi. Dopo il loro scioglimento, si unisce al cantante Ozzy Osbourne e al bassista Geezer Butler nei Polka Tulk: quartetto che, nel 1969, prende il nome definitivo e leggendario di Black Sabbath.