Siete ormai 100, giovani e forti…

Ce l’ho, anzi, ce l’abbiamo fatta!

Un piccolo, piccolissimo, passo per l’umanità, ma un grande passo per il sottoscritto: questo blog è arrivato a 100 follower!

Ho ricontrollato, prima di scrivere il post: perché i follower fluttuano, qualcuno si “disiscrive”, e WP non te ne dà notizia. Si si, siete 100: giusti giusti, 94 come blog-follower e 6 con la sola e-mail.

Beh, che dire? GRAZIE a tutti: a chi mi segue in modo puntuale, a chi commenta, a chi mi considera anche solo distrattamente, e a chi si è iscritto per amicizia e non legge nulla! Quando, quasi 3 anni fai, iniziai questa piccola avventura, il mio collega e amico Vincenzo – che già allora scriveva per un blog ben più attivo del mio! – mi disse che girava in rete una statistica: che, per 100 che hanno notifica di un tuo post e lo leggono, 10 lo fanno con attenzione, e 1 solo commenta. Per quanto mi riguarda, la notizia corrisponde al vero: anzi, come commenti siamo un pelino più in su. 🙂

Non so se 100 iscritti in tre anni, per un bloggino come il mio, condotto nel (poco) tempo libero, sia un risultato “oggettivo” così grande: ma mi diverto, mentre scrivo imparo, e sto conoscendo altri blogger bravi e simpatici, con cui ho stretto legami e diverse forme di rispetto e amicizia… Quindi, chissenefrega del risultato: come alle Olimpiadi, l’importante è partecipare: ma, ovviamente, se vinci qualcosa, un po’ di piacere ti fa!

Ed è per questo che ho voluto celebrare questo traguardo: ringraziando tutti voi, dall’iscritto più “anziano” al più recente, che mi supportate, mi leggete e mi aiutate a passare in modo interessante una quota delle mie giornate.

Alla prossima!

200 candeline

Con mia sorpresa, alla pubblicazione dell’ultimo “Domani avvenne”, la app di WP mi ha informato che ho raggiunto i 200 articoli!

E direi che, a quasi 2 anni dal mio esordio nella blogsfera, è ora di fare qualche considerazione.

Iniziamo con i  numeri: che non diranno tutto ma che – come sosteneva Rino Tommasi – fanno capire molto.

Il blog ha ricevuto circa 6900 visite da 4000 visitatori differenti: un mordi e fuggi, direi!

E voi, miei bravissimi, stupendi e attraenti (non è piaggeria 🙂 ) follower: siete 67. Un numero che pian piano cresce, e anche se non è ancora a 3 cifre, siete molto fedeli e di qualità! Il picco maggiore di visite si è verificato il 10 Giugno di quest’anno, quando per la prima volta ho “sfondato” il muro delle 100 giornaliere: giorno in cui, peraltro, non ho pubblicato alcunché… Mistero: almeno per me!

E ora, parliamo di post: nella Top 3, al terzo posto troviamo:

“Woodstock“: scritto nel cinquantennale del festival, ha sortito parecchio gradimento, ed è anche uno dei post che mi sono più divertito a buttar giù. Nostalgia canaglia…

La medaglia d’argento spetta invece a:

“Dischi: ebanite, gommalacca e vinile, mono e stereo“: una vera sorpresa, un post tutto sommato “compilativo”, storico, dove probabilmente vanno a sbattere le persone in cerca di notizie sul formato long playing e sul vinile: e mi fa piacere, perché la storia della musica, per me, conta quanto – se non di più – di qualche appunto, sparso qua e là.

E, sul podio, troneggia…

“Scacchi e musica“! Wow… Sarà che da quando ho aperto il blog mi sono pure rimesso a giocare con più impegno al Re dei Giochi, la cosa non può che procurarmi soddisfazione. A proposito, se fra chi mi legge c’è anche un appassionato, si faccia vivo, e combiniamo qualche partita sulle solite piattaforme on-line.

Al fondo della classifica, invece, oltre a primissimi “Domani avvenne”, c’è il post sulla Bubblegum Music: peccato, si tratta di una manifestazione musical-sociologica che – al netto del basso livello artistico – preannuncia i meccanismi su cui si è basata la pop music più corriva (boy band in testa): e che, piaccia o meno, è quella che fa girare il mercato. Il link è qui, è un post stupendo, bellissimo, fondamentale e geniale, se qualcuno volesse dargli un’occhiata non mi arrabbierò. 🙂

 

E, last but nor least, una spulciata nelle query: fra le più curiose e bislacche, mi hanno colpito:

“Ivan Graziani gay“: nulla di male lo fosse stato, ovvio, ma perché pensarlo? Per il falsetto? Oppure qualcuno ha visto nel suo riferirsi al “colosso toscano” qualcosa di pruriginoso?

“Canzoni con gemiti femminili“: beh, questa me la sono cercata, col post sulle “canzoni da orgasmo”!

“Abbiocco pomeridiano“: forse si riferisce alla lettura postprandiale dei post?

“Genuflesso sinonimo“: se la Treccani scopre che le faccio concorrenza come “dizionario dei sinonimi e dei contrari”, povero me!

“Diottrie perse“: come fate a sapere che in 2 anni la mia vista è precipitata? Sarà colpa dello scrivere? Non può essere altrimenti, l’età è verdissima, visto per la pensione dovrei ancora aspettare 16 anni…

 

Grazie a tutti per il supporto… Continuate a leggermi e a commentare, e a risentirci!

 

 

Blogger tag

Terminata la rubrica temporanea “Canta che ti passa”, prima di riprendere il ritmo pre-lockdown aderisco alla proposta del blog Serial escape, e provvedo ad elencare le risposte alle sue 6 domande, tutte incentrate sull’arte e la follia di “fare il blogger”.

Le mie risposte saranno quelle di un neofita, avendo aperto il mio blog da poco più di 16 mesi: ma andiamo!

  1. Perché hai aperto un blog? Mah, soprattutto per due motivi: a) trovare qualche altro appassionato di musica come me…ma non troppo come me! In fondo si comunica non solo per guardarsi allo specchio, ma anche per imparare cose nuove. E di cose nuove, nei blog con cui pian piano sto venendo in contatto, ne ho trovate, e di gustose. b) per esercitare la mia scrittura, imparare la sintesi (tendo infatti a parlare e scrivere troppo), e – con la scusa di scriverci su – approfondire gruppi, generi e album che conosco poco.
  2. Qual è l’articolo di cui sei più orgoglioso? Il primo, quello su Ivan Graziani, perchè… appunto, è stato il primo, e ci ho messo un po’ di coraggio; quello su Bill Fay, perché legato a un momento di superamento del dolore; e il “Vaffa Day”, molto liberatorio!
  3. Qual è il tuo articolo più visualizzato? Quello su “Scacchi e musica”: un po’ inaspettatamente, anche perché a fronte di oltre 200 visualizzazioni (per me, un record!) ha racimolato 1 like e 1 commento… Si vede che non piace: oppure è consultato come mero mordi-e-fuggi.
  4. Il tuo blog si è trasformato rispetto agli inizi? Pian piano sì: ho imparato ad essere più conciso, meno “impostato” e più free.
  5. Qual è il tuo prossimo obiettivo da raggiungere col blog? Pur mantenendo l’impostazione originale, ogni tanto evadere dalla “musica” per parlare anche di altro, come cinema e attualità.
  6. Consigli alle persone di aprirsi un blog? Se vogliono sbattersi e avere meno tempo libero sì! Ma alla fine ne val la pena, dai…

Ciao!