Beatles, “Now and Then”: la sindrome dell’arto fantasma

La cosa è nota: ne hanno parlato i tg, le fanzine, i siti, i canali, i blogger, gli appassionati, e forse anche mia mamma ne sa qualcosa. Sì, il 2 Novembre – giorno dei Morti – è uscito l’ultimo, definitivo, singolo dei Beatles: “Now and Then“. Ma i Beatles non si erano sciolti nel ’70? E non è forse vero che di vivi ne sono rimasti solo due? Certo, ma il singolo è uscito lo stesso, suonano tutti e quattro, e canta Lennon. Un bel casino… Vediamo di fare un po’ di chiarezza, procedendo per punti. E, questa volta, non sarò breve: ma tenete duro, provate a leggere, poi mi direte. Continua a leggere “Beatles, “Now and Then”: la sindrome dell’arto fantasma”

Domani avvenne: da lunedì 2 ottobre 2023 a domenica 8 ottobre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

2 Ottobre 2018: a Los Angeles, all’età di 73 anni, ci lascia Geoff Emerick. Fin da ragazzino ha una sola cosa in testa: diventare tecnico del suono; e a 15 anni lo realizza, entrando alla EMI. E caso vuole che il suo primo giorno coincida con la prima seduta di incisione dei Bealtes! Con i Fab Four inizia a lavorare però solo 3 anni dopo, in sostituzione di Norman Smith: e sarà una collaborazione proficua, in cui Geoff studia soluzioni timbriche e sonore innovative, che gli fruttano il primo Grammy. In carriera affiancherà anche Supertramp, Ultravox, McCartney, e molti altri, aggiudicandosi in totale 4 Grammy.

3 Ottobre 1938: a Albert Lea (Minnesota) nasce Eddie Cochran. Fanatico di musica fin da bambino, quando nel ’53 giunge in California è già capace di suonare pianoforte, batteria, basso e chitarra, e forma il primo duo, i “Cochran Brothers”: nel ’55 trova lavoro come session man negli studios della Liberty, che lo vogliono lanciare come pacato teen idol. Ma la caparbietà di Eddie vince sui progetti della Casa, e ottiene un formidabile successo con tre grintosi pezzi autografi, “Summertime Blues”, “C’mon everybody” e “Something Else”, che vergano la storia del rock’n’roll con colori indelebili.

4 Ottobre 1969: a pochi giorni dalla sua uscita “Abbey Road“, l’undicesimo album dei Beatles, raggiunge la prima posizione della classifica inglese, e risulterà il più venduto della loro discografia. Moltissime le perle contenute in scaletta, e famosa l’iconica copertina. Caso curioso, esattamente 50 anni dopo, il 4 Ottobre 2019, dopo la pubblicazione dell’edizione “anniversario”, tornerà di nuovo in vetta!

5 Ottobre 1947: a Dunston (UK) nasce Brian Johnson. Cantante dal timbro roco e potente, inizia la carriera professionista nel gruppo glam dei Geordie: nel 1980, dopo la morte di Bon Scott, vince l’audizione come frontman degli AC/DC, di cui – tranne una breve parentesi – è ancora oggi membro attivo. E dire che Brian, scottato dal precedente insuccesso, nemmeno ci voleva andare, a quel provino… Iconico il cappellino “irlandese” che manca mai di indossare, e una curiosità: la madre è stata una partigiana italiana.

6 Ottobre 2018: nella natia Barcellona, a 85 anni, muore María de Montserrat Viviana Concepción Caballé i Folch, per tutti Montserrat Caballé. Soprano spagnolo di fama mondiale, merita il suo inserimento in un blog a tema pop e rock per la collaborazione con la rock star (suo amico, e ammiratore entusiasta) Freddie Mercury, con cui nel 1988 incide l’album “Barcelona” (il cui singolo omonimo diventerà la sigla ufficiale dei Giochi Olimpici del 1992).

7 Ottobre 1977: il chitarrista dei Genesis, Steve Hackett, lascia ufficialmente la band inglese, con cui ha collaborato e scritto pagine stupende fin dal 1971, e lascia al posto a Mike Rutherford (già bassista). Il suo abbandono è causato dalle discussioni su quale materiale inserire nell’album “Wind & Wuthering”, ma non rovina l’amicizia, tanto che con i Genesis partecipa successivamente ad alcune reunion, senza peraltro rinunciare a una carriera solista di ottimo livello.

8 Ottobre 1988: “Desire“, primo singolo tratto dall’album “Rattle and Hum” degli U2, arriva al primo posto della classifica inglese: ed è – scusate il bisticcio – il loro primo singolo a conquistare questo risultato. La musica è basata sul pattern ritmico noto come “Diddley beat”, mentre il testo allude alla dipendenza da eroina.

Domani avvenne: da lunedì 4 settembre 2023 a domenica 10 settembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

4 Settembre 1982:  a poco più di tre mesi dalla sua uscita, e dopo essersi imposto negli USA, il singolo “Eye of the Tiger” degli statunitensi Survivor arriva anche al primo posto della classifica inglese. Scritto dai due membri Jim Peterik e Frankie Sullivan su commissione di Sylvester Stallone per il film “Rocky III” , è ricordato per il suo stentoreo riff di chitarra e per il suo ritornello granitico.

5 Settembre 1969: a Los Angeles nasce il figlio di Frank Zappa. Il pupo avrebbe come nome designato Dweezil: ma il sacerdote rifiuta lo strambo epiteto… Frank, allora, ripiega sui quattro nomi comgiunti di suoi amici musicisti (“Ian Donald Calvin Euclid”): ma cinque anni dopo riuscirà a cambiargli legalmente il nome nell’agognato Dweezil Zappa! Chitarrista elettrico di notevole spessore, Dweezil a metà degli anni 80 intraprende la carriera solista, e nel 2006 inizia il progetto “Zappa Plays Zappa”, una serie di concerti in cui esegue la musica dell’illustre padre.

6 Settembre 1968: Eric Clapton raggiunge i Beatles negli studi EMI per incidere la sua parte solista nella nuova canzone di George Harrison, “While My Guitar Gently Weeps“. Scritta da George come “esercizio sulla casualità” e, al momento, snobbata da Lennon e McCartney, grazie all’ingresso di Clapton riceve (anche dagli altri Scarabei) maggiore attenzione, e trova la sua dimensione finale: tanto da essere considerata uno dei pezzi più belli di tutti i tempi.

7 Settembre 1978: a soli 32 anni ci lascia Keith Moon, uno dei più entusiasmanti batteristi della storia, e da sempre parte dell’organico degli Who. Da tempo affetto da dipendenza di alcol e droga, quella sera di Settembre torna a casa dopo una serata con Paul McCartney e gentile signora: si corica, e assume una quantità smodata di un ipnotico, prescritto come aiuto contro le crisi di astinenza. Non si sveglierà più.

8 Settembre 1972: per la Atlantic Records esce “Close to the Edge“, quinto album del gruppo progressive inglese Yes. Probabilmente il migliore della loro discografia, presenta in scaletta solamente 3 pezzi: la lunghissima title track (che occupa l’intero lato A del disco), e “And You and I” e “Siberian Khatru” (che si dividono il lato B). Bella la veste grafica di Roger Dean.

9 Settembre 1998: per cause mai chiarite (la famiglia ha sempre mantenuto il più stretto riserbo), durante un ricovero in un ospedale milanese,  a soli 55 anni ci lascia il grande Lucio Battisti. I funerali sono celebrati in forma privata a Molteno (Lecco), e sono ammesse appena venti persone, tra le quali il paroliere Mogol.

10 Settembre 1988: a tre mesi dalla pubblicazione, il singolo dei Guns N’RosesSweet Child o’ Mineraggiunge il primo posto della classifica americana. Terzo estratto dell’album “Appetite for Distruction”, basato su un riff di chitarra catchy e da una melodia facilmente memorizzabile, è il primo brano degli anni 80 a raggiungere il miliardo di visualizzazioni su Youtube.

Domani avvenne: da lunedì 21 agosto 2023 a domenica 27 agosto

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

21 Agosto 1938: a Houston (Texas) nasce Kenny Rogers. Cantante e autore di ambito Country, debutta in proprio nel 1976 e pian piano diventa una stella: duetta con Dolly Parton, Dottie West, Kim Carnes e Sheena Easton, vince premi e si afferma come autorità nel genere. Sono sue “Lucille”, “The Gambler” e “Islands in the Stream”.

22 Agosto 1963: a Newton (North Carolina) nasce Myra Ellen “Tori” Amos. Pianista prodigio, mostra presto un animo insofferente all’accademia, e inizia a esibirsi nei pub: uno stupro ne segna profondamente l’animo, mentre la sua carriera stenta a decollare. Nel ’92 finalmente avviene la svolta, e Tori si avvia a diventare una delle autrici e interpreti più originali della sua generazione, attraverso uno stile multiforme e intricato, una vocalità camaleontica e narrazioni ermetiche e simboliste.

23 Agosto 1963: per la Parlophone esce il quarto singolo dei Beatles, “She Loves You“. Composta in un hotel di Newcastle, e rifinita a “casa McCartney”, mentre il vecchio padre guarda la tv, nasce con l’idea originale di scrivere una canzone d’amore in “terza persona”, che eviti il solito “you and me” a favore di “she and you”. L’idea è vincente: sostenuto da una melodia irresistibile, un’orecchiabilità contagiosa e un arrangiamento tutt’altro che banale, il singolo arriva al primo posto delle classifiche inglesi, vi resta per sei settimane, e diventa il 45 giri dei Beatles più venduto di sempre. Sul lato B, “I’ll Get You”.

24 Agosto 1978: a New Orleans ci lascia, all’età di 68 anni, Louis Prima. Nato in una famiglia di origine siciliana, negli anni Trenta il giovane Louis si trasferisce a New York in qualità di trombettista, cantante e capo banda: la sua voce, capace di uno scat vivace, e appoggiata su un timbro roco alla Armstrong, diventa un marchio di fabbrica: nel ’36 la sua “Sing, Sing, Sing” ottiene un grande successo, e diventa uno degli standard più eseguiti. Da ricordare anche la sua versione del classico “Just a Gigolo/I Ain’t Got Nobody”, così azzeccata da diventare a sua volta riferimento per nuove interpretazioni.

25 Agosto 1933: a Newark (New Jersey) nasce Wayne Shorter. Saxofonista e autore Jazz, debutta nel 1959, e nel ’64 si unisce al quintetto di Miles Davis: nel 1971, assieme a Joe Zaniwul e Jaco Pastorius, fonda i Weather Report, leggendario ensemble fusion. Una vera leggenda.

26 Agosto 2004: a East Quogue (New York) si spegne nel sonno, all’età di 52 anni, Laura Branigan. Cantante pop, ha inciso alcuni singoli di successo, portando alla ribalta internazionali le cover in lingua inglese di “Gloria” di Umberto Tozzi (ben 36 settimane nelle classifiche statunitensi) e “Self Control” di Raf.

27 Agosto 1953: a Fernie (Canada), da una famiglia di origine serba, nasce Aleksandar Živojinović, in arte Alex Lifeson. Chitarrista elettrico, nel 1968 fonda i Rush: trio che debutta discograficamente nel 1973 e assume la veste definitiva nel ’74, avviandosi a diventare uno dei complessi di ambito hard-progressive più interessanti e dinamici della scena. Nei Rush, Lifeson resta per tutta la loro storia, conclusasi nel 2015: oltre che autore e musicista, Alex è anche chef e pittore!

Domani avvenne: da lunedì 14 agosto 2023 a domenica 20 agosto

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

14 Agosto 1962: dopo 2 anni di collaborazioni, una miriade di concerti (a Liverpool e Amburgo), per il primo batterista dei Beatles, Pete Best, arriva la fine: non gradito dal producer George Martin, riceve il benservito dagli altri tre Scarabei, e si avvia a diventare una delle “leggende sfortunate” del rock. Al suo posto, Ringo Starr, con cui i Beatles hanno più volte intrecciato la strada, e che da qualche mese vuole cambiare casacca. Detto, fatto!

15 Agosto 1979: per la Swan Song Records esce “In Through the Out Door“, ottavo album dei Led Zeppelin e ultimo inciso con il batterista John Bonham. Disco in tono minore, in cui pesa la latitanza compositiva di Jimmy Page, e caratterizzato da una evidente presenza del sintetizzatore, presenta un curioso packaging: la foto di copertina ritrae sette persone all’interno di un bar, ma esistono ben sei versioni differenti, ciascuna delle quali inquadra la scena dal punto di vista di uno dei personaggi.

16 Agosto 2018: a Detroit, all’età di 76 anni, per un cancro al pancreas, ci lascia un monumento assoluto della vocalità mondiale, Aretha Franklin. Una carriera di successo, di vendite e di critica senza se e senza ma, la sua, culminata con 21 Grammy Award (otto dei quali consecutivi), 75 milioni di pezzi venduti e la stima e l’affetto di milioni di ascoltatori. E, per me, sarà per sempre la gestrice della rosticceria che canta, in ciabatte rosa, “Think”, nel film “The Blues Brothers”!

17 Agosto 1968: a circa un mese dalla pubblicazione “Waiting for the Sun” – terzo album dei californiani Doors – raggiunge la vetta della classifica americana. Rispetto ai due dischi precedenti, questo lavoro mostra un lieve ammorbidimento del sound: ma presenta in scaletta alcuni classici assoluti, come la stentorea “Five to One”, la polemica “The Unknown Soldier” e l’onirica “Spanish Caravan”. In origine il disco doveva contenere anche la title track e il lungo trip “Celebration of the Lizard” ma che – non ancora pronte – saranno rilasciate solo successivamente.

18 Agosto 1968: a Roma nasce Daniele Silvestri. Autore, cantante e musicista, esordisce nel ’94 con un disco che si aggiudica la Targa Tenco: il 2002 è l’anno della svolta, grazie al singolo “Salirò”, che ottiene grande successo di pubblico. Cantante che non ha mai nascosto le sue simpatie politiche, ha spesso affiancato la produzione musicale a un chiaro e netto impegno sociale: importante anche la sua collaborazione con Max Gazzè e Niccolò Fabi, amici da sempre.

19 Agosto 1963: a  Upplands Väsby (Svezia) nasce Joakim Larsson, cantante e musicista, leader dei Roxanne. Nel 1979, dall’incontro fra i WC del talentuoso solista John Norum e i Roxanne, nascono i Force: che nel 1982 partecipano a un talent col nuovo nome di Europe, mente Joakim assume il nome d’arte Joey Tempest. Dopo la vittoria, arriva il debutto discografico: e, nel giro di pochi anni, gli Europe diventano una delle star più famose di ambito soft-metal, con il milionario hit “The Final Countdown”. Con gli Europe, Tempest resta per tutta la durata della loro vicenda, ancora oggi attiva.

20 Agosto 1979: per la CBS Records esce “Slow Train Coming”, diciannovesimo album di Bob Dylan. Con questo lavoro Bob – tanto per cambiare – sorprende tutti, e imprime l’ennesima svolta musicale e ideologica alla sua carriera: ora è un “Cristiano Rinato”, e tutto il disco risuona di questa sua rinnovata fede, al limite del bigotto. Le musiche – peraltro ottime – oscillano fra gospel, sermoni e canti di redenzione, cui giova non poco la produzione elegante di Mark Knopfler: in scaletta la famosa “Gotta Serve Somebody”. Il fervore mistico (per fortuna…) si affievolisce nel 1983: “Doveva accadere. Quando vengo coinvolto in qualcosa, vengo coinvolto in maniera totale, non marginale.

Domani avvenne: da lunedì 5 giugno 2023 a domenica 11 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

5 Giugno 1957: a Milano nasce Enrico Ruggeri. Cantante e autore, inizia la carriera nel 1974 negli Champagne Molotov, che dopo tre anni si trasformano nei Decibel: gruppo che ottiene visibilità a Sanremo 1980 con l’originale “Contessa”. Nel 1981 Ruggeri debutta come solista, in coppia con l’autore e chitarrista Luigi Schiavone, fondando un sodalizio che lo accompagna per tutta la carriera: carriera che ha visto Enrico crescere in popolarità e successo per tutti gli anni Ottanta e Novanta, culminando nella vittoria sanremese del 1987, assieme a Morandi e Tozzi, e nella riconferma in solitaria nel 1993. In parallelo, Ruggeri ha iniziato un’attività di conduttore televisivo e scrittore.

6 Giugno 1986: nella natia Londra, all’età di 64 anni, si spegne Dick Rowe. Manager al soldo della Decca fra il 1953 e il 1975, passa alla storia per il “due di picche” rifilato agli ancora sconosciuti Beatles, in disperata ricerca del primo contratto discografico, con questa frase lapidaria: “I gruppi con chitarre stanno finendo, i Beatles non hanno futuro nello show business”. Si riprenderà presto dallo shock: sarà lui, infatti (anche se suggerimento del beatle Harrison!) a mettere sotto contratto gli esordienti Rolling Stones. Ne ho parlato qui.

7 Giugno 1963: per la Decca Records esce “Come On“, cover di un recente brano di Chuck Berry, e che rappresenta il singolo d’esordio dei Rolling Stones. Il 45 giri raggiungerà il ventunesimo posto della classifica inglese: sulla B side, la cover di Willie Dixon “I Want to Be Loved”.

8 Giugno 1940: a Jersey City (New Jersey) nasce Nancy Sinatra. Primogenita di Frank Sinatra e della prima moglie Nancy Barbato, ballerina e cantante, dopo un inizio balbettante si trasforma in un’icona, adottando un look sensuale e aggressivo, e uno stile più moderno e cool: famosissima le sue “These Boots Are Made for Walkin'”, “Bang Bang” e “Somethin’ Stupid“ che – cantata in coppia col padre – diventa il primo e unico caso di “numero uno” di padre e figlia.

9 Giugno 1984: a poco più di 4 mesi dalla sua uscita il singolo “Time After Time“, scritto e cantato dalla statunitense Cyndi Lauper, raggiunge il primo posto della classifica americana. Secondo 45 giri di Cyndi, è accompagnato da un videoclip in cui la protagonista, verso il termine, ripete il titolo tramite la lingua dei segni.

10 Giugno 1966: per la Emi esce “Paperback Writer“, undicesimo singolo dei Beatles. Pubblicato nel bel mezzo di quello che si rivelerà essere il loro ultimo tour, presenta sul lato “A” l’omonimo brano, scritto da Paul McCartney, mentre sul retro si trova la psichedelica “Rain”, a firma Lennon. Le due canzoni non compaiono in nessun album ufficiale dei Fab Four.

11 Giugno 2015: a New York, a 85 anni, ci lascia Ornette Coleman. Sassofonista di nascita texana, irrompe sulla scena nel 1959, e nel giro di un paio d’anni rivoluziona il lessico jazz tramite ostiche improvvisazioni free form, diventando – suo malgrado – il padre del cosiddetto “Free Jazz”.