Iron Maiden – “Virus”

There’s an evil virus that’s threatening mankind

Sì, lo dico candidamente: approfitto della psicosi sull’epidemia del Coronavirus per raccattare gratis un po’ di “seo”… Strategia commerciale un po’ spregiudicata, direte: ma dovrò pure incrementare in qualche modo i miei pochi seguaci! E poi, come dicono i Maiden, “Only the Good Die Young”. 🙂

Dunque, è il 1996 e gli Iron Maiden sono reduci da “The X Factor“, il decimo lp della loro carriera e il primo dopo il traumatico abbandono di Bruce Dickinson: il sostituto – Blaze Bailey – nonostante l’ottima resa del disco, non va proprio giù a molta critica e pubblico. Steve Harris, il demiurgo della band, è un po’ incazzato… E tutti si mettono al lavoro per scrivere qualcosa che metta nero su bianco la loro rabbia. “Il brano è propriamente dedicato alla stampa britannica, celebre in tutto il mondo per il suo cinismo. “Virus” è una sorta di risposta alle persone che si sono divertite a umiliarci negli anni“. Continua a leggere “Iron Maiden – “Virus”” →

Domani avvenne: da lunedì 24 febbraio 2020 a domenica 1° marzo

24 Febbraio 1992: sulla spiaggia di Waikiki, Hawaii, la cantante delle Hole, Courtney Love e Kurt Cobain, leader dei Nirvana, si sposano. Al tempo la cantante è già incinta di Frances Bean, che nascerà il 18 agosto successivo.

25 Febbraio 1949: in un villaggio di minatori a Welch, Virginia, nasce Frank “Poncho” Sampedro. Chitarrista elettrico, bevitore e seduttore implacabile, nel 1975 si unisce ai Crazy Horse, la band di Neil Young, al posto di Danny Whitten: gruppo in cui, seppure se a fasi alterne, rimane fino al  2010, quando si ritira dal mondo della musica per dedicarsi alla coltivazione di frutta (sic).

26 Febbraio 1966: “These Boots Are Made For Walkin’“, scritta da Lee Hazlewood e cantata da Nancy Sinatra, arriva al primo posto della classifica statunitense.

27 Febbraio 1923: il rapper Puff Daddy si aggiudica il Soul Train Music Award per il miglior video per la canzone “I’ll Be Missing You”: ottiene inoltre quattro nominations in altrettante categorie.

28 Febbraio 1970: i Led Zeppelin, per la loro esibizione a Copenaghen, sono costretti a cambiare (provvisoriamente) nome in The Nobs, per evitare la causa legale intentata dall’aristocratica Eva von Zeppelin, discendente del conte Ferdinand von Zeppelin, per l’uso del cognome di famiglia.

29 Febbraio 1980: Jerry Allen, sceriffo della contea di Cerro Gordo, Iowa, trova in una vecchia scatola d’archivio una busta sigillata: dentro ci sono un orologio da polso e un paio di occhiali da vista con la montatura in plastica nera. Si tratta dei reperti sopravvissuti all’incidente aereo del 7 aprile 1959, in cui persero la vita Ritchie Valens, The Big Bopper e Buddy Holly: e gli occhiali – uno dei simboli di Buddy – sono proprio i suoi… Oggetti che si pensavano persi dopo lo schianto, ma che erano rimasti sepolti nella neve, prima di essere rinvenuti e poi dimenticati in archivio.

1° Marzo 1958: a Bristol (UK) nasce Nick Kershaw. Dopo una frammentaria carriera in alcune band underground, nel 1983 intraprende la carriera di cantante pop: i suoi successi hanno grosse proporzioni commerciali, e rispondono al nome di “I Won’t Let the Sun Go Down on Me”, “Wouldn’t It Be Good” e “The Riddle“.

Estra – “Nordest Cowboys”

Com’è stato che hai perso l’anima?

“Nato in mezzo al niente, onesto, bianco e rosa, ho campi, bar e nebbie con dentro un campanile“: e già, senza sapere altro, mi sento qui, nel mio Nord, ne respiro le goccioline di umidità, gli orizzonti strozzati dalla foschia, le luci delle osterie (che ora si chiamano bar) agli incroci, e l’orgoglio di “aver sempre fatto il mio dovere”. Ma quello cantato dagli Estra non è il “nordovest bardato di stelle” di Conte: è il Nordest della provincia veneta… Uno stato esistenziale, politico, intimo e universale assieme: tanto da poterne fare un paragone con una realtà apparentemente lontanissima, come il Texas.

L’ispirazione arriva dall’incontro degli Estra con il sound engineer Jim Wilson: “Lui veniva da un posto 〈il Texas〉 in cui tutti girano con la pistola, dove c’è il maggior numero di esecuzioni capitali, e il principale valore è l’arricchimento personale: una serie di tasselli di ipocrisia e conformismo che facevano parte integrante del Nord-Est, la terra in cui siamo cresciuti”. Ecco l’idea giusta: cantare di quei “califfi ignoranti e arrivisti” emersi, a forza di lavoro cieco e spallate, in una terra povera e contadina, profondamente cattolica, e che ora votano in massa Lega Nord. E’ il 1999 e siamo alla Lega di Bossi, beninteso: e a quel sindaco trevigiano (Giancarlo Gentilini) che gli Estra conoscono bene… E le cui esternazioni occorre riportare, non solo per polemica politica ma per capire l’humus culturale cui si riferisce la band : Gli extracomunitari bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile“; “Dobbiamo dire no a quelle razze canine straniere 〈sic〉 che non sono rispettose dell’ecoflora nostrana e del nostro ambiente”; “Qui a Treviso non c’è nessuna possibilità per culattoni o simili”. E via di questo passo. Continua a leggere “Estra – “Nordest Cowboys”” →

Domani avvenne: da lunedì 17 febbraio 2020 a domenica 23 febbraio

17 Febbraio 1978: per la EMI esce “The Kick Inside“, primo album di Kate Bush. Il disco arriva al primo posto della classifica inglese, aggiudicandosi tre dischi di platino: in scaletta 13 pezzi della penna della stessa Bush, fra cui “Wuthering Heights” e “Them Heavy People”. Non male per un’esordiente assoluta…

18 Febbraio 1946: a Boretto (RE) nasce Giulio Capiozzo. Dopo alcune esperienze in complessi beat in qualità di batterista, nel 1972 assieme a Demetrio Stratos e Patrick Djivas fonda il gruppo degli Area. Dopo il 1982 si avvicina al jazz, suonando con solisti del calibro di George Coleman e Dexter Gordon, e senza mai cessare di interessarsi alle percussioni e alle poliritmie (fra i suoi campi di studio, la musica basca, la cubana, l’India, Trinidad).

19 Febbraio 1957: a Vienna, unico sopravvissuto di una gravidanza trigemellare, nasce Hans Hölzel. Nel 1977 si trasferisce a Berlino e, impressionato (chissà perché) da un saltatore di sci della DDR, tal Falko Weißpflog, adotta il nome d’arte di Falco. Tornato a Vienna, inizia a suonare come bassista e cantante nella punk band Drahdiwaberl, e nel 1980 debutta come solista: il suo primo singolo, il rap “Der Kommissar” (1981), raggiunge il primo posto in diversi paesi europei: ancor meglio farà “Rock Me Amadeus”, il primo brano in tedesco a conquistare la vetta delle classifiche americane.

20 Febbraio 1898: a Chicago nasce Jimmy Yancey. Jimmy intraprende fin da giovanissimo la trafila di cantante e ballerino di vaudeville, per poi passare al piano; in poco tempo acquisisce una padronanza della tastiera entusiasmante, e diventa il pianista più richiesto nel circuito dei rent parties: un autentico capofila, l’unico dei pianisti del boogie arcaico a suonare su tempi relativamente lenti, e il più grande dei pianisti barrelhouse.

21 Febbraio 1967: nello Studio 3 di Abbey Road della EMI, ha luogo la prima session di incisione di “The Piper at the Gates of Dawn“, fulminante esordio dei Pink Floyd. E, nello studio accanto, i Beatles registrano “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, e i Pretty Things “S.F. Sorrow”. Bei tempi.

22 Febbraio 1987: a New York, a 69 anni, muore il genio della Pop Art Andy Warhol. Warhol ha, inoltre, sostenuto e promosso attivamente alcuni gruppi , tra cui i Velvet Underground, per i quali ha disegnato la celebre copertina dell’album d’esordio (quello con la banana!) e numerosi artisti anche stranieri, tra cui l’italiana Loredana Bertè.

23 Febbraio 1964: a Vardø (Norvegia) nasce John Norum. Trasferito in Svezia, mostra subito un talento precoce per la chitarra, tanto che a 12 fonda la sua prima band. Sulle piste delle moto cross (l’altra sua grande passione) conosce il cantante Joakim Larsson, e iniziano a suonare assieme. Nel 1982 il vocalist assume il nome d’arte di Joey Tempest, e la band cambia la ragione sociale in Europe: band in cui John rimarrà sino al 1986, per poi proseguire con Don Dokken, e in una carriera solista con nove album all’attivo.

Una canzone da orgasmo

“Son qui tra le tue braccia ancor, avvinta come l’edera…”: tanto bastava, nel 1958, per suscitare imbarazzo… Eppure, a pensarci appena, la metafora è chiara, come è chiara l’immagine che le poche parole del testo suscitano: quella di due amanti, stretti nella passione amorosa. E, fra un Festival appena finito, e la ricorrenza di San Valentino, che un po’ a tema è, imbastisco una chiacchierata a tema: la canzone e l’amplesso. I ben informati diranno che ci si potrebbe scrivere un libro, ed effettivamente è così: infatti non faccio un trattato, ma colgo qui e là qualche spunto, e ve lo propongo. Continua a leggere “Una canzone da orgasmo” →

Domani avvenne: da lunedì 10 febbraio 2020 a domenica 16 febbraio

10 Febbraio 1925: a Parigi, a 74, muore Aristide Bruant. Di famiglia benestante, arrivato nella Ville Lumiere dalla natia Loira, si innamora della gente e della lingua dei quartieri popolari, e inizia a cantarne le gesta: i suoi spettacoli allo Chat Noir di Montmartre attirano l’attenzione degli artisti dell’epoca, fra cui il pittore Henri de Toulouse-Lautrec. Con lui nascono i due principali filoni della canzone “impegnata” moderna: la canzone satirica, dai toni ora grotteschi ora ironici, e la canzone maledetta, cronaca tragica e colloquiale di vicende passionali e violente. In buona sostanza, Bruant è il primo chansonnier dell’era moderna, e il padre putativo di tutti i cantautori europei.

11 Febbraio 1964: al Washington Coliseum i Beatles tengono il primo concerto in territorio statunitense della loro carriera. La scaletta comprende “Roll Over Beethoven”, “From Me to You”, “I Saw Her Standing There”, “This Boy”, “All My Loving”, “I Wanna Be Your Man”, “Please Please Me”, “Till There Was You”, “She Loves You”, “I Want to Hold Your Hand”, “Twist and Shout” e “Long Tall Sally”.

12 Febbraio 1939: a Chicago, da famiglia di origine polacca, nasce Ray Manzarek. Nel 1962, per specializzarsi in cinematografia, si trasferisce all’università di Los Angeles, dove conosce il poeta-cantante Jim Morrison: e, tre anni dopo, scioglie il gruppo familiare Rick & the Ravens per fondare i Doors. Grazie al suo Fender Rhodes Piano Bass, Ray riesce a supplire all’assenza del basso elettrico, di cui il gruppo è privo: ciò favorisce lo spostamento delle linee melodiche sulle ottave alte, e la creazione di un sound particolare e riconoscibile. Dopo la morte di Morrison, Manzarek continua (per due album) a perpetuare la famosa sigla, per poi passare alla produzione.

13 Febbraio 1978: presso i Basing Street Studios di Londra i Dire Straits iniziano la registrazione del loro primo, e omonimo, album. L’incisione costa 12.500 sterline, ma il disco vende oltre 12 milioni di copie: in scaletta, “Down to the Waterline”, “Setting Me Up” e la celeberrima “Sultans of Swing”.

14 Febbraio 1951: al Cairo (Egitto), da famiglia ebraica, nasce Sylvain Mizrahi, in arte Sylvain Sylvain. Arrivato a New York con la famiglia, si unisce come chitarrista agli Actress, prima di fondare – nel 1971, assieme a Billy Murcia e David Johansen – la band dei New York Dolls, simbolo del glam-rock e del proto-punk americano. Famoso il loro look provocante,  con parrucche, trucco pesante, zeppe, piume di struzzo e altre amenità.

15 Febbraio 1947: in California nasce David Brown. Bassista elettrico, è famoso per la partecipazione ai primi tre dischi di Carlos Santana, e nei successivi “Borboletta” e “Amigos”.

16 Febbraio 1965: a L’Avana (Cuba) nasce Dave Lombardo. Arrivato negli USA con la famiglia, inizia ad appassionarsi alle percussioni e alla batteria. Nel 1981 incontra il chitarrista Kerry King, che lo recluta per il suo nuovo gruppo speed-metal, gli Slayer: il suo stile è potente, preciso e aggressivo, e la sua doppia cassa diventa un marchio di fabbrica. Rimane negli Slayer fino al 1992, per poi tornarvi nel 2001.