I miei dischi dell’anno #33 – Il 1976

Ciao a tutti, e benvenuti a una nuova puntata della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1976, anno ricco di drammi politici e sociali (la crisi monetaria, il Colpo di stato militare in Argentina, il Terremoto del Friuli, la nube tossica di Seveso, infiniti massacri in Palestina e Libano), di vagiti tecnologici (la fondazione di Apple, la prima VHS, il primo volo commerciale del Concorde), della vittoria del Toro in Serie A e dell’Italia nella Coppa Davis, di film come “Novecento”, “Taxi Driver”, “Rocky”, La casa  dalle finestre che ridono” e “Brutti sporchi e cattivi”… e di un bel mazzetto di ottimi dischi.

Di tutto un po’, e sovente di altissima qualità. I generi rispondono tutti all’appello, dal folk al Soul e alla canzone d’autore: con la Disco Music (Diana Ross, KC and the Sunshine Band, The Trammps) e il pop (ABBA) sugli scudi, un solido Hard Rock (AC/DC, Rainbow, Scorpions) e i primi vagiti dell’Heavy Metal (Judas Priest) a sparare decibel, vecchi leoni che ruggiscono con voce ancora stentorea (Dylan, Led Zeppelin, Lou Reed, Rolling Stones), e alcune delizie di ardua classificazione (Joni Mitchell, Residents, Penguin Cafè Orchestra) a complicare il quadro.

Mentre alcuni generi mostrano un calo fisiologico (il Krautrock è presente solamente grazie ai La Düsseldorf, e il Progressive lentamente declina verso un pop-rock di alta fattura), è in quest’anno, invece, che il Punk, grazie al debutto dei Ramones, mette ufficialmente il piede nella porta: e la storia del rock non sarà più la stessa.

Detto questo, ecco qualche dato:

  • In Inghilterra, la guerra del piccolo formato sancisce la vittoria del pop di “Save Your Kisses for Me” dei Bortherhood of Man (che si aggiudicano anche l’Eurovision): fra gli album, invece, a imporsi è il “Greatest Hits” degli ABBA.
  • Oltre Atlantico la classifica dei 45 giri è vinta dal pop disimpegnato di “Silly Love Songs”, dei Wings di Paul McCartney. La tenzone, nei 33 giri, è invece appannaggio di Peter Frampton, con il suo “Frampton Comes Alive“: disco che per parecchi anni risulterà il live più venduto di sempre.
  • I fuori menù e le uscite dell’anno sono sempre, per me, puro godimento. Nei singoli meritano la citazione i classici dance “(Shake, Shake, Shake) Shake Your Booty” di KC and the Sunshine Band, “Fernando” degli ABBA, “You Should Be Dancing” dei Bee Gees, “Disco Inferno” dei Trammps, e il rock irlandese dei Thin Lizzy di “The Boys Are Back in Town“; mentre fra gli album impossibile non nominare “Ramones” dei Ramones, e “A Day at the Races” dei Queen.
  • L’Italia, infine, non se la cava per nulla male: anche se a vincere è l”estero” “Wish You Were Here” dei Pink Floyd (uscito l’anno prima), nei singoli domina “Ancora tu” di Battisti… E quanta ricchezza con Cocciante, Guccini, De Gregori, Bennato, Napoli Centrale, l’epocale successo della colonna sonora del telefilm “Sandokan“, il tormentone “Ramaya” e un paio di canzoni per bambini, come “Johnny Bassotto” e “Sei forte papà”!

E ora veniamo agli elenchi!

Stati Uniti

Singolo best selling

The Wings – “Silly Love Songs”

I miei singoli fuori menù

  • The Trammps – “Disco Inferno“
  • KC and the Sunshine Band – “(Shake, Shake, Shake) Shake Your Booty“
  • Diana Ross – “Love Hangover“

Album best selling: Peter Frampton – “Frampton Comes Alive!”

Regno Unito

Singolo best selling

Brotherhood of Man – “Save Your Kisses for Me”

I miei singoli fuori menù

  • Thin Lizzy – “The Boys Are Back in Town“
  • Bee Gees – “You Should Be Dancing“
  • Boston – “More Than a Feeling“
  • Elton John e Kiki Dee – “Don’t Go Breaking My Heart“
  • Rod Stewart – “Tonight’s the Night“

Album best selling: ABBA – “Greatest Hits”

Uscite notevoli a 33 giri (USA + Regno Unito)… in ordine assolutamente casuale.

  • Barry White – “Let the Music Play“
  • Bob Dylan – “Desire“
  • Blue Öyster Cult – “Agents of Fortune“
  • Lou Reed – “Coney Island Baby“
  • Lynyrd Skynyrd – “Gimme Back My Bullets“
  • Genesis – “A Trick of the Tail“
  • The Residents – “The Third Reich’n Roll“
  • Kiss – “Destroyer“
  • Santana – “Amigos“
  • Thin Lizzy – “Jailbreak“
  • Judas Priest – “Sad Wings of Destiny“
  • Led Zeppelin – “Presence“
  • Rush – “2112“
  • David Bowie – “Station to Station“
  • Ramones – “Ramones“
  • Bob Marley & The Wailers – “Rastaman Vibration“
  • AC/DC – “High Voltage“
  • Rainbow – “Rising“
  • The Rolling Stones – “Black and Blue“
  • Penguin Cafe Orchestra – “Music from the Penguin Cafe“
  • Jeff Beck – “Wired“
  • The Alan Parsons Project – “Tales of Mystery and Imagination“
  • Queen – “A Day at the Races“
  • Boston – “Boston“
  • Tom Waits – “Small Change“
  • ABBA – “Arrival“
  • Led Zeppelin – “The Song Remains the Same“
  • Al Di Meola – “Land of the Midnight Sun“
  • Patti Smith Group – “Radio Ethiopia“
  • Scorpions – “Virgin Killer“
  • Joni Mitchell – “Hejira“
  • Genesis – “Wind & Wuthering“
  • Ry Cooder – “Chicken Skin Music“
  • Warren Zevon – “Warren Zevon“
  • La Dusseldorf – “La Dusseldorf“

In Italia, intanto…

Singolo best selling: Lucio Battisti – “Ancora tu”

I miei singoli fuori menù:

  1. Oliver Onions – “Sandokan“
  2. Afric Simone – “Ramaya“

Album best selling: Pink Floyd – “Wish You Were Here”

I miei album fuori menù:

  1. Edoardo Bennato – “La torre di Babele“
  2. Lucio Battisti – “Lucio Battisti, la batteria il contrabbasso, eccetera“
  3. Francesco Guccini – “Via Paolo Fabbri 43“
  4. Francesco De Gregori – “Bufalo Bill“
  5. Area – “Maledetti!“
  6. Napoli Centrale – “Mattanza”

E voi, cosa mi dite in proposito? Chi c’era, ha qualche ricordo? E chi non c’era, cosa conosce di questi titoli?
Alla prossima!

5 pensieri riguardo “I miei dischi dell’anno #33 – Il 1976”

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