I miei dischi dell’anno #8 – Il 1972

Eccoci a una nuova puntata della rubrica “I miei dischi dell’anno”: siamo ora arrivati al 1972, giusto giusto 50 anni fa.

Rispetto al 1971, cambia poco (e meno male!): la tavolozza stilistica è sempre ampia, esaustiva ed impressionante, per qualità e quantità. Sarà perché, per gusti e storia, conosco bene questo periodo, sarà perché oggettivamente la ricchezza è tanta, ma faccio fatica a limitare i miei elenchi a “pochi” nomi e titoli. I generi sono praticamente tutti presenti, dal folk al Soul, dal pop all’hard rock, anche se i figli prediletti di quegli anni sono soprattutto due: il Progressive (e qui troviamo Jethro Tull, Yes, Gentle Giant, Genesis, Emerson Lake & Palmer) e il Krautrock, in tutte le sue declinazioni: le “sinfonie cosmiche” di Klaus Schulze, l’iper-realismo ossessivo di Neu!, la psichedelia elettronica dei Tangerine Dream, lo space-hard rock degli Hawkwind e le cupe astrazioni dei Can.

Detto questo, qualche annotazione:

  • Oltre Atlantico sono il canadese Neil Young – e il suo “Harvest” – a imporsi nel formato a 33 giri: e, una volta tanto, vendite, importanza storica e qualità si incontrano. In scaletta troviamo infatti “Heart of Gold”, “The Needle and the Damage Done”, “Harvest”, “Words”, “Alabama” e “Old Man”… come dicono i giovani, “tanta roba”! Anche il singolo top conferma questa piacevole circostanza: la cover “The First Time Ever I Saw Your Face” della soul woman Roberta Flack è un gran pezzo… Tanto che Clint Eastwood la volle a tutti i costi inserire nel suo primo film da regista, “Brivido nella notte”; e che fu scelta come “sveglia” per gli astronauti dell’Apollo 17 per il loro ultimo giorno in orbita lunare!
  • In Inghilterra, negli album si aggiudica il primo posto la compilation “20 Dynamic Hits“, che raccoglie pezzi di Deep Purple, Santana, Cilla Black, Blood, Sweat & Tears… Se questo sembra stano, strabuzzerete gli occhi leggendo qual è il top single: l’inno religioso “Amazing Grace“, eseguito dalle cornamuse della Royal Scots Dragoon Guards Band! Che, sentito a un funerale, fa venire i brividi: ma che in una classifica di pop music mi pare un pelino fuori contesto…
  • I fuori menù e le uscite dell’anno sono la cosa più stimolante. Nei singoli cito tre cose un po’ particolari: la famosa “All the Young Dudes” dei Mott the Hoople (ma scritta da David Bowie); la misconosciuta “I’d Like to Teach the World to Sing (In Perfect Harmony)” dei New Seekers, e che molti conoscono come colonna sonora dello spot Coca Cola degli anni 70/80 (e vi metto il link!); e “My Ding-a-Ling” di Chuck Berry, una canzone ironica e per nulla ribelle che però (misteri delle classifiche) è l’unico top-single mai ottenuto dal Re del Rock’n’Roll! Fra gli album, invece, oltre all’esplosione del Krautrock, segnalo i debutti di tre grandi star (Jackson Browne, Eagles e Roxy Music) e il capolavoro dei Weather Report, “I Sing the Body Electric“. E poi, ovviamente, i grandi classici: Rolling Stones, David Bowie, Deep Purple, Frank Zappa, Carole King e Elton John.
  • L’Italia, infine, non se la cava per nulla male: Battisti, Mina, De André, Mia Martini, Le Orme, e due dei capolavori del prog mondiale, “Darwin!” del Banco e “Storia di un minuto” della PFM. Erano bei tempi anche da noi.

Ed ora, ecco gli elenchi

Stati Uniti

Singolo best selling:

Roberta Flack – “The First Time Ever I Saw Your Face”

I miei singoli fuori menù

  • Don McLean – “American Pie“
  • Chuck Berry – “My Ding-a-Ling“

Album best selling: Neil Young – “Harvest”

Regno Unito

Singolo best selling: The Royal Scots Dragoon Guards Band – “Amazing Grace”

I miei singoli fuori menù

  • Mott the Hoople – “All the Young Dudes“
  • The New Seekers – “I’d Like to Teach the World to Sing (In Perfect Harmony)“
  • T. Rex – “Metal Guru“

Album best selling: VV.AA. – “20 Dynamic Hits”

Uscite notevoli a 33 giri (USA + Regno Unito)… in ordine assolutamente casuale 🙂

  • Carole King – “Tapestry“
  • Don McLean – “American Pie“
  • Tangerine Dream – “Zeit“
  • Jerry Garcia – “Garcia“
  • Aretha Frankin – “Young, Gifted and Black“
  • Paul Simon – “Paul Simon“
  • Leo Kottke – “Greenhouse“
  • Ry Cooder – “Into the Purple Valley“
  • Jackson Browne – “Jackson Browne“
  • Klaus Schulze – “Irrlicht“
  • The Allman Brothers Band – “Eat a Peach“
  • Nick Drake – “Pink Moon“
  • Jethro Tull – “Thick as a Brick“
  • Stevie Wonder – “Music of My Mind“
  • Deep Purple – “Machine Head“
  • Hawkwind – “Doremi Fasol Latido“
  • Frank Zappa – “Waka/Jawaka“
  • ZZ Top – “Rio Grande Mud“
  • Gentle Giant – “Three Friends“
  • Todd Rundgren – “Something/Anything“
  • Dr. John – “Dr. John’s Gumbo“
  • Jim Croce – “You Don’t Mess Around with Jim“
  • Jeff Beck – “Jeff Beck Group“
  • Rolling Stones – “Exile on Main St.“
  • Uriah Heep – “Demons and Wizards“
  • Elton John – “Honky Château“
  • The Weather Report – “I Sing the Body Electric“
  • Randy Newman – “Sail Away“
  • Little Feat – “Sailin’ Shoes“
  • Eagles – “Eagles“
  • Yes – “Close to the Edge“
  • David Bowie – “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars“
  • Roxy Music – “Roxy Music“
  • Free – “Free at Last“
  • Alice Cooper – “School’s Out“
  • Emerson, Lake & Palmer – “Trilogy“
  • John Cale – “The Academy in Peril“
  • Neu! – “Neu!“
  • Van Morrison – “Saint Dominic’s Preview“
  • Genesis – “Foxtrot“
  • Santana – “Caravanserai“
  • Lou Reed – “Transformer“
  • Deep Purple – “Made in Japan“
  • Nitty Gritty Dirt Band – “Will the Circle Be Unbroken“
  • Popol Vuh – “Hosianna Mantra“
  • Joni Mitchell – “For The Roses“
  • Can – “Ege Bamyasi“

In Italia, intanto…

Singolo best selling: Santo and Johnny – “Il Padrino”

I miei singoli fuori menù:

  1. Lucio Battisti – “I giardini di Marzo“
  2. Delirium – “Jesahel“
  3. Nomadi – “Io vagabondo“

Album best selling: Mina – “Mina”

I miei album fuori menù:

  1. Premiata Forneria Marconi – “Storia di un minuto“
  2. Fabrizio De Andrè – “Non al denaro non all’amore né al cielo“
  3. Banco del Mutuo Soccorso – “Darwin!“

 

E voi, cosa mi dite in proposito? Chi c’era, ha qualche ricordo? E chi non c’era, cosa conosce di questi titoli?
Alla prossima!

7 pensieri riguardo “I miei dischi dell’anno #8 – Il 1972”

    1. Anni benedetti… Fra pochi giorni pubblico la rece della 2a parte del documentario Get Back… Vedere i Beatles all’opera con filmati rimasti in un cassetto x 50 anni è un’emozione: almeno x un boomer come me!

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