I miei dischi dell’anno #34 – Il 1986

Ciao a tutti. E benvenuti a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: oggi tocca al 1986… anno che si apre col disastro dello Space Shuttle Challenger, e prosegue col Maxiprocesso a Cosa Nostra, con lo scandalo del vino al metanolo, col “caffè cattivo” di Sindona, con l’incidente alla centrale nucleare di Černobyl’, col primo “ping” internet trasmesso dall’Italia, e con film come “Il nome della rosa”, “Top Gun”, “9 settimane e 1/2”, “Stand by Me” e “Regalo di Natale”. E, va da sé, in compagnia di parecchia ottima musica.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie irrinunciabili integrazioni “fuori menù” 🙂

Qualche breve annotazione:

  • In Inghilterra, nel piccolo formato, vincono i Communards di Jimmy Somerville, con la trascinante “Don’t Leave Me This Way“; negli album, invece, tocca a Madonna, con “True Blue“, piazzare il colpo del ko. Io, invece, me la godo al ritmo allegro della cover di “Spirit in the Sky” di Doctor and the Medics!
  • Negli Stati Uniti, nei singoli conquista la Top 10 il soul di “That’s What Friends Are For” di Dionne & Friends (nome collettivo di un progetto benefico a favore per la lotta contro l’AIDS, in cui militano Dionne Warwick, Elton John e Stevie Wonder); mentre nei 33 giri è “Whitney Houston”, debutto della grande omonima artista, a imporsi come più venduto dell’anno.
  • Nei fuori menù, ovviamente, c’è di tutto! Uno dei filoni più presenti è il mio amato Metal, qui al momento di massima diversificazione stilistica (Slayer, Metallica, Voivod, Candlemass, Queensrÿche, Iron Maiden); seguono il fulgido pop di Bangles, Wham! e Spandau Ballet, e quello con certe pretese di Smiths e Eurythmics; il rap incazzato di Run-D.M.C. e Beastie Boys; le nuove grammatiche musicali di Pet Shop Boys e Spacemen 3 (entrambi al loro debutto), Art of Noise, Talk Talk e Cocteau Twins; e, per chiudere, le solite, imprescindibili, eccentricità (Butthole Surfers, Diamanda Galás, Camper Van Beethoven, This Mortal Coil).
  • Fra i classici segnalo soprattutto Genesis, Depeche Mode, Prince, Queen, XTC, Nick Cave, Talking Heads, Nick Cave e Paul Simon (col capolavoro “Graceland”). E come dimenticare la colonna sonora di “9 settimane e 1/2“?
  • Nello Stivale, infine, e proprio come in Inghilterra, è Madonna – con “True Blue“ – a prendere tutti a schiaffoni, mentre nei 45 giri è il tormentone “The Final Countdown“, degli svedesi cotonati Europe, a conquistare (ma mica solo qui!) classifiche e successo. Sono molti, comunque, i pezzi e i vinili di interesse: Eros Ramazzotti, Lucio Dalla, Battisti e Zucchero, che con “Rispetto” inizia a farsi notare…

Ed ora, ecco gli elenchi

Stati Uniti

Singolo best selling: Dionne & Friends – “That’s What Friends Are For”

I miei singoli fuori menù

  • Bon Jovi  – “You Give Love a Bad Name”
  • Bananarama – “Venus”

Album best selling: Whitney Houston – “Whitney Houston”

Regno Unito

Singolo best selling: The Communards – “Don’t Leave Me This Way”

I miei singoli fuori menù

  • Doctor and the Medics  – “Spirit in the Sky”
  • Europe– “The Final Countdown”
  • Sigue Sigue Sputnik – “Love Missile F1-11“

Album best selling: Madonna – “True Blue”

Uscite notevoli a 33 giri (USA + Regno Unito)… in ordine assolutamente casuale.

  • The Bangles – “Different Light”
  • Ozzy Osbourne – “The Ultimate Sin“
  • Talk Talk – “The Colour of Spring“
  • Metallica – “Master of Puppets“
  • Ministry – “Twitch“
  • Voivod – “Rrröööaaarrr“
  • Depeche Mode – “Black Celebration“
  • Pet Shop Boys – “Please“
  • Prince and the Revolution – “Parade“
  • Various Artists – “9 ½ Weeks” (O.S.T.)
  • The Triffids – “Born Sandy Devotional“
  • New Kids on the Block – “New Kids on the Block“
  • Art of Noise – “In Visible Silence“
  • Cocteau Twins – “Victorialand“
  • Queen – “A Kind of Magic“
  • Butthole Surfers – “Rembrandt Pussyhorse“
  • Peter Gabriel – “So“
  • Run-D.M.C. – “Raising Hell“
  • Megadeth – “Peace Sells… but Who’s Buying?“
  • Genesis – “Invisible Touch“
  • Candlemass – “Epicus Doomicus Metallicus“
  • The Smiths – “The Queen is Dead“
  • Wham! – “Music from the Edge of Heaven“
  • Queensrÿche – “Rage for Order“
  • Eurythmics – “Revenge“
  • Diamanda Galás – “The Divine Punishment“
  • David Lee Roth – “Eat ‘Em and Smile“
  • R.E.M. – “Lifes Rich Pageant“
  • Van Morrison – “No Guru, No Method, No Teacher“
  • Spacemen 3 – “Sound of Confusion“
  • Nick Cave and the Bad Seeds – “Kicking Against the Pricks“
  • Bon Jovi – “Slippery When Wet“
  • Paul Simon – “Graceland“
  • Camper Van Beethoven – “Camper Van Beethoven“
  • Cyndi Lauper – “True Colors“
  • Constance Demby – “Novus Magnificat: Through the Stargate“
  • Talking Heads – “True Stories“
  • This Mortal Coil – “Filigree & Shadow“
  • Iron Maiden – “Somewhere in Time“
  • Slayer – “Reign in Blood“
  • Big Black – “Atomizer“
  • XTC – “Skylarking“
  • The Housemartins – “London 0 Hull 4“
  • Nick Cave and the Bad Seeds – “Your Funeral… My Trial“
  • Beastie Boys – “Licensed to Ill“
  • Spandau Ballet – “Through the Barricades“

In Italia, intanto…

Singolo best selling: Europe – “The Final Countdown”

I miei singoli fuori menù:

  1. Spagna – “Easy Lady“
  2. Gianna Nannini – “Bello e impossibile“

Album best selling: Madonna – “True Blue”

I miei album fuori menù:

  1. Eros Ramazzotti – “Nuovi eroi“
  2. Lucio Battisti – “Don Giovanni“
  3. Zucchero – “Rispetto“

E voi, cosa mi dite in proposito? Chi c’era, ha qualche ricordo? E chi non c’era, cosa conosce di questi titoli?
Alla prossima!

11 pensieri riguardo “I miei dischi dell’anno #34 – Il 1986”

  1. Sono talmente tanti i miei ricordi che non saprei da dove iniziare. Quanti dischi ho tra quelli che hai elencato! E quanti momenti splendidi queste canzoni mi hanno regalato!Sono gli anni più belli della mia gioventù, tra l’altro, per cui non posso che benedire l’anno 1986, sia musicalmente che a livello personale.

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